Pedofilia, si scambiavano foto su E-Mule: 11 arresti

Pubblicato il 11 Gennaio 2010 9:17 | Ultimo aggiornamento: 11 Gennaio 2010 12:51

computerUndici persone sono state arrestate perché si scambiavano online file pedopornografici: l’operazione è stata condotta tra Puglia, Lombardia, Marche e Campania.

I file venivano scambiati attraverso il software E-mule: nelle immagini erano ritratti bambini di 3 e 4 anni. L’utilizzo di E-Mule non è causale: in questo programma infatti non c’è un server centrale che gestisce e controlla le operazioni, ma ogni utente registra una cartella e condivide i file con altri utenti.

Gli utenti usavano barattare le foto con altre immagini. In base agli accertamenti della procura di Bari, gli scambi erano assai proficui, come dimostrano le centinaia di foto (di provenienza dell’ex Unione Sovietica e orientale) sequestrate nel corso delle indagini.

Degli arrestati, 6 sono stati portati in carcere, 4 ai domiciliari e uno ha ricevuto l’interdizione all’uso del computer. La polizia postale di Bari ha compiuto numerose perquisizioni nelle case degli indagati.

Sono in totale una settantina le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta. Tra gli indagati, secondo quanto ha riferito l’Ansa, vi sono militari, professionisti e dipendenti della pubblica amministrazione. Tra le persone arrestate c’è anche una donna.