Policlinico Modena, intercettazioni dei medici arrestati: “Facciamo tanti soldi”

Pubblicato il 11 Novembre 2012 13:48 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2012 13:48
Policlinico Modena, intercettazioni dei medici arrestati: “Facciamo tanti soldi” (foto Lapresse)

MODENA – Il Corriere della Sera e il Resto del Carlino hanno pubblicato le intercettazioni di alcuni dei medici del Policlinico di Modena coinvolti nell’inchiesta che ha portato ad alcuni arresti per corruzione nei giorni scorsi.

Francesco Alberti sul Corriere riporta che il medico Alessandro Aprile avrebbe detto al telefono: “Sono soldini, facendo una cosa e n’altra, arrivo a portà cinquemila euro a casa, capito? Senza spremermi tanto, piglio i soldi sotto banco, un bordello di soldi, li fatturo ad una onlus, perché porto avanti studi clinici e c’ho le aziende che mi propongono contratti”.

Scrive ancora Alberti, che a volte, secondo il gip, c’erano “interventi invasivi all’insaputa dei malati. Sangiorgi, l’11 luglio 2011, parlando con Carlo Briguori, responsabile di emodinamica a Napoli, si lamenta delle difficoltà di convincere i pazienti a mettere il catetere, fondamentale per certi tipi di ricerche: «Mi dicono: perché mi devo cateterizzare? E tutte queste puttanate qui! Siamo riusciti a fare a 7 casi… si sono fatti cateterizzare… »”.

Le intercettazioni citate da Alberti vanno oltre: “Sto aspettando di beccare un paziente che ha già il catetere – dice Luigi Politi a Sangiorgi — e poi vado di nascosto a prendergli il piscio. Ho anche detto ai ragazzi di cui mi posso fidare: “Quando vedete uno con un catetere, mi fate uno squillo, segnali di fumo”…». Nell’assenza di controlli e protocolli, l’accusa punta anche il dito su alcune autopsie «illecite» effettuate durante una particolare ricerca, come emerge da un’email di Sangiorgi a un’impresa di biomedicale: «Perché è un casino per sezionare ’sti cazzi di arterie renali, vedere i nervi e cose varie…».