Positivi con green pass, verso la revoca fino al termine della quarantena grazie ad un database-black list

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Dicembre 2021 - 19:54| Aggiornato il 11 Dicembre 2021 OLTRE 6 MESI FA
Positivi con green pass, verso la revoca fino al termine della quarantena grazie ad un database-black list

Positivi con green pass, verso la revoca fino al termine della quarantena grazie ad un database-black list (Foto archivio Ansa)

Un database, una sorta di ‘black list’ dei green pass revocati a coloro che sono già in possesso del certificato verde ma in seguito risultati positivi al Covid che la app di verifica C-19 presenterà come ‘non validi’.

Poi, una volta terminata la quarantena, il lasciapassare tornerà automaticamente valido fino alla sua scadenza. E’ quanto dovrà prevedere il sistema di sospensione del certificato verde.

Il provvedimento dovrebbe essere contenuto in un Dpcm che sarà presto varato in attesa dell’ok del Garante della privacy. 

Garante: “Già segnalate criticità su aggiornamento del green pass per i positivi”

In giornata il Garante per la protezione dei dati personali aveva ricordato di “aver segnalato più volte nei mesi scorsi, al Ministero della salute i profili critici derivanti da un mancato aggiornamento del certificato verde”. 

L’Autorità aveva precisato anche che “è appena pervenuto dal Ministero della salute la bozza di Dpcm di modifica del Dpcm del 17 giugno 2021, che tocca anche gli aspetti legati alla revoca dei green pass, sul quale esprimerà il proprio parere con la massima urgenza”.  

Garante: “Verifiche sulla validità del green pass indispensabili”

“Già nel provvedimento riportante il parere sul Dpcm di attuazione della piattaforma nazionale DGC per l’emissione, il rilascio e la verifica del Green Pass del 9 giugno 2021 – si legge nella nota – il Garante aveva messo chiaramente in evidenza che ‘il collegamento con la Piattaforma nazionale-DGC risulta indispensabile per verificare l’attualità delle condizioni attestate nella certificazione, tenendo conto dell’eventuale variazione delle stesse (es. sopraggiunta positività), con significativi rischi anche in ordine alla reale efficacia della misura di contenimento’ con la conseguenza che ‘solo la Piattaforma nazionale-DGC, attuata nel pieno rispetto delle garanzie previste dalla disciplina di protezione dati e conformemente al parere dell’Autorità, ha infatti le caratteristiche per realizzare, superate le criticità in ordine alla specificazione delle finalità del trattamento sopra riportate, il rilevante obiettivo di interesse pubblico sottostante e può considerarsi proporzionata all’obiettivo legittimo perseguito'”.

“Da ultimo, nella segnalazione a Parlamento e governo dell’11 novembre – prosegue la nota -, l’Autorità ha sottolineato ancora una volta come l’efficacia a fini epidemiologici del green pass dipenda da verifiche periodiche sulla sua persistente validità, attuabili mediante la piattaforma nazionale DGC per il rilascio delle certificazioni, garantendo così l’esattezza e l’aggiornamento dei dati personali”.