Prato, presunti abusi di gruppo su due bambini: indagati 9 religiosi

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Gennaio 2020 20:24 | Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio 2020 20:24
Prato, presunti abusi di gruppo su due bambini: indagati 9 religiosi

Prato, presunti abusi di gruppo su due bambini: indagati 9 religiosi (Foto Ansa)

PRATO  –   Presunte violenze sessuali di gruppo su due minori di 14 anni: sono queste le ipotesi accusatorie nei confronti di nove religiosi, tra cui cinque sacerdoti, un tempo appartenenti ad un’associazione di fedeli non più esistente di Prato. 

I fatti contestati sarebbero avvenuti tra il 2008 e il 2012 e sono finiti al centro di due inchieste: una della procura di Prato, nata dopo un rapporto dell’ufficio dei servizi sociali del Comune, l’altra del tribunale ecclesiastico, con procedura penale interna, in seguito alla denuncia di una delle due presunte vittime, oggi ventenne.

Il giovane, insieme al fratello, era stato affidato ad una comunità soppressa per volere del Vaticano a dicembre scorso e lì, come riferito da lui stesso alla Curia di Prato, avrebbe “subito abusi sessuali e psicologici”. Stessa sorte, in un’occasione almeno, sarebbe toccata al fratello.

“Non nascondo il mio dolore e la mia viva preoccupazione e vorrei sperare che gli addebiti mossi non risultino veri, ma voglio chiaramente dire che il primo interesse della Chiesa di Prato è quello della ricerca della verità. Per questo auspico che la magistratura, nell’interesse di tutti, possa portare quanto prima a termine le indagini”, le parole del vescovo di Prato, monsignor Giovanni Nerbini, che a dicembre scorso si era recato in Procura a raccontare quanto la Diocesi aveva appreso senza attendere le conclusioni del procedimento avviato secondo le norme del diritto canonico dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nei confronti del fondatore della comunità.

Cautela sull’inchiesta è stata espressa dal procuratore capo di Prato, Giuseppe Nicolosi: “Siamo nella fase iniziale delle indagini che si basano solo un dispositivo dichiarativo, non abbiamo certezze e stiamo cercando di approfondire”, ha spiegato. Intanto per i nove indagati sono scattate le perquisizioni. (Fonte: Ansa)