Napoli, scontri destra-sinistra dopo accoltellato del Primo maggio

Pubblicato il 2 Maggio 2010 13:05 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2010 13:29

Polemiche e accuse reciproche il giorno dopo il Primo Maggio a Napoli a causa di alcuni episodi che hanno visto contrapporsi esponenti della sinistra antagonista e dell’estrema destra. Ieri mattina, durante la manifestazione organizzata dalla Rete anticapitalista campana, un giovane di 19 anni, F.C., è stato accoltellato mentre era in compagnia di alcuni amici al corso Umberto.

Sarebbe stato colpito, secondo la versione diffusa in seguito al fatto, per aver fatto commenti non graditi sulle associazioni che prendevano parte al corteo. Per l’H.M.O., organizzazione aderente a CasaPound Italia, “il diciannovenne é stato inseguito, aggredito e ferito, ricoverato poi d’urgenza in ospedale dove, nonostante abbia perso molto sangue, ora sta meglio. Ci pare assai ridicola la giustificazione di una provocazione da parte del nostro militante verso un corteo di centinaia di persone: non si può giustificare così un tentato omicidio”.

Per Giuseppe De Simone, presidente dell’associazione, “i nostri ragazzi non possono più condurre una loro vita privata in modo sicuro. Ora vogliamo risposte, non si possono nascondere dietro la dinamica di opposti estremismi che da tempo affermiamo di rifiutare totalmente: il ragazzo stava semplicemente tornando a casa”. L’associazione chiede un incontro in tempi brevi al sindaco.

La Rete Primo Maggio, dal canto suo, in una nota evidenzia che ieri è stato anche ferito “A.T., un manifestante oltre i 60 anni, al corteo con sua figlia. Ha ricevuto un sasso in testa dalle persone che hanno provocato e aggredito il corteo. Dopo è stato un caos. L’altro episodio di ferimento non l’abbiamo previsto né lo volevamo naturalmente al nostro corteo. La nostra convinzione è che la lotta al neofascismo si faccia con grandi mobilitazioni di massa ma mai avremmo pensato di vivere questa confusione nata da una situazione a cui il corteo, con centinaia di persone e di lavoratori, non era assolutamente preparato”.