Blitz carabinieri su “spiaggia di Montalbano”. Ma non è fiction: “Abusi edilizi”

Pubblicato il 27 agosto 2012 12:09 | Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2012 12:29
Punta Secca

Punta Secca – la spiaggia di Montalbano

RAGUSA – La procura di Ragusa ha aperto un fascicolo d’indagine su Punta Secca, la spiaggia dove si affaccia la casa sul mare del commissario Montalbano. “Troppi abusi edilizi” secondo il procuratore Carmelo Petralia che vuole vederci chiaro in quel borgo di case sconosciuto ai più prima dell’avvento di cameraman e attrezzature cinematografiche. Domenica i carabinieri di Ragusa hanno cominciato il loro lavoro: con un elicottero hanno fotografato il litorale di Punta Secca, un gommone con altri militari dell’Arma ha raggiunto lo specchio di mare antistante la casa del commissario, mentre altri uomini in divisa si sono intrufolati tra ombrelloni, sdraio e teli suscitando la curiosità dei bagnanti, che come di consueto d’estate affollano la spiaggia, nel comune di Santa Croce Camerina a Ragusa.

Nel giro di pochi minuti si sono raggruppati capannelli di gente in costume. ”Dov’è il commissario, vogliamo vederlo?”, chiedevano in molti. Ma quello che accadeva  non era scritto sul copione di una fiction, o in un libro di Camilleri: era la realtà.

Domenica mattina è scattato il blitz dei carabinieri disposto dalla Procura di Ragusa che ha avviato un’inchiesta per accertare presunti illeciti amministrativi e abusi edilizi lungo il litorale di Punta Secca e individuare i responsabili di manufatti che impediscono in alcuni tratti la fruibilita’ dell’area demaniale. L’indagine e’ coordinata dal procuratore, Carmelo Petralia.

”Metteremo ai raggi X tre chilometri e mezzo di costa con l’ausilio di 15 militari delle unità territoriali, del servizio navale, delle squadre d’investigazione scientifica e con l’apporto di un elicottero per realizzare i rilievi aero-fotogrammetrici in modo da appurare gli eventuali responsabili di abusi edilizi e di occupazione indebita del demanio”, spiega il comandante provinciale dei carabinieri, Salvo Gagliano.

Insomma una vera e propria ‘task force’ per un’indagine a tappeto su un litorale ‘baciato’ dalla popolarita’ della fiction televisiva, che ha avuto un ritorno di immagine e di presenze turistiche consistenti ma che, spesso, e’ stato dimenticato e lasciato all’abbandono senza il piu’ elementare rispetto delle regole. I principali filoni d’inchiesta riguardano la cementificazione selvaggia del litorale e gli accessi negati al mare per la presenza di cancelli abusivi che trasformano strade pubbliche in private.

Proprio nella villetta a tre piani, dove il commissario Montalbano cena a base di pesce o ammira il tramonto, e’ stato affisso un cartello con la scritta ”divieto di balneazione”. Cartelli simili si trovano in buona parte della spiaggia di Punta Secca. Il mare e’ inquinato? Il sindaco di Santa Croce Camerina, Francesco Iurato, sbotta: ”Macche’, l’acqua e’ pulita. E’ stata la Capitaneria di porto ad affiggere quei cartelli, perche’ alcuni tratti sono pericolosi e la gente che fa il bagno e’ incosciente”.

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