Reggio Calabria sfila contro la ‘ndrangheta

Pubblicato il 25 Settembre 2010 10:17 | Ultimo aggiornamento: 25 Settembre 2010 13:07

Foto Ansa

Centinaia di migliaia di persone partecipano oggi sabato 25 settembre all’iniziativa “No ’ndrangheta”, lanciata dal direttore del Quotidiano della Calabria, Matteo Cosenza, all’indomani dell’attentato contro l’abitazione del procuratore generale di Reggio Calabria Salvatore di Landro.

”Ho sentito dire che siamo almeno in quarantamila – afferma il direttore del Quotidiano della Calabria, Matteo Cosenza – ma non sono in grado di fare una stima esatta. Ritengo però che questa manifestazione sia perfettamente riuscita. C’e’ un pezzo di Calabria che vuole crescere, che vuole riscattarsi, che vuole conquistare serenita’, tranquillita’ e fiducia nel futuro. Una Calabria che ha bisogno di coraggio e forse da questa manifestazione riuscira’ ad averlo”.

La manifestazione, che si svolge oggi sabato 25 settembre nella città dello Stretto, vede sfilare migliaia di persone tra associazioni, movimenti, sindacati, ordini professionali, studenti delle scuole, dopo che il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha accolto l’invito del presidente della commissione antimafia Giuseppe Pisanu, a far partecipare tutti i giovani calabresi.

Sul palco nessun simbolo di partito, ma i protagonisti della lotta alla ’ndrangheta: il procuratore Di Landro e il vicesindaco di Pollica Stefano Pisani, vice di Angelo Vassallo, ucciso il 5 settembre scorso in un agguato i cui responsabili non sono ancora stati trovati. In piazza ci sono anche i genitori di Domenico Gabriele, il bambino ucciso per errore in un campo di calcetto a Crotone durante una sparatoria.

Stamane inoltre, sul Quotidiano della Calabria, sono stati pubblicati due messaggi di adesione, uno del segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani, l’altro di Roberto Saviano, inviati al direttore del giornale, Matteo Cosenza, promotore dell’iniziativa. ”Vogliamo costruire una Calabria diversa – ha scritto Bersani – liberata dall’ipoteca mafiosa che soffoca l’economia onesta. Iniziative come quella di oggi siano parte di quella riscossa che ognuno deve impegnarsi a promuovere, per civismo e per ricostruire un comune senso dello stare assieme ed essere cittadini di un unico Paese. Cio’ che accade in Calabria e’ parte di un problema nazionale che deve sentire coinvolte le energie migliori di tutta l’Italia. Per questo anche la politica deve fare la sua parte.

Cio’ che accade in Calabria e’ parte di un problema nazionale che deve sentire coinvolte le energie migliori di tutta l’Italia. Per questo anche la politica deve fare la sua parte: si impegni a dare mezzi e sostegno alla magistratura, alle forze dell’ordine e sia a fianco degli amministratori locali. Societa’ politica e societa’ civile si diano la mano per camminare unite in questa battaglia di civilta”’. ”Quando ho saputo di questa iniziativa – ha scritto Saviano – ho pensato all’intercettazione tra due mafiosi in cui uno diceva ‘se la gente inizia a parlare e’ finita, sono stanchi di subire’. Se la paura svanisce, il meccanismo mafioso si inceppa. Le organizzazioni criminali possono essere sconfitte. Hanno paura anche loro che il sistema codificato possa d’improvviso finire”.

Scopelliti: grandissimo evento. Il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, commenta cosi’ la manifestazione in corso a Reggio alla quale sta partecipando: ”Una grandissima manifestazione popolare, compatta attorno alle istituzioni in un momento in cui c’e’ chi lavora per disgregarle. Oggi, tante persone perbene di tutta la Calabria si sono raccolte per marcare in maniera netta la distanza dalla malapianta. C’e’ tanta voglia di crescita civile, di futuro certo, senza illegalita’ e violenza”.