Rivarolo, donna prigioniera del bancomat: 2 casi in 3 giorni

Rivarolo, donna prigioniera del bancomat: 2 casi in 3 giorni
Rivarolo, donna prigioniera del bancomat: 2 casi in 3 giorni

RIVAROLO CANAVESE (TORINO) – Donna prigioniera dell’area bancomat della filiale Unicredit di piazza Chioratti a Rivarolo Canavese, in provincia di Torino. E’ accaduto due volte in 72 ore. E questa volta poteva anche finire male, visto che la signora è stata colta da un malore quando ha visto che non riusciva più ad uscire. C’è voluto l’intervento dei vigili del fuoco per farla tornare libera.

“Ero entrata per prelevare poiché in altri due sportelli il denaro contante era esaurito – ha raccontato ai vigili del fuoco e ai carabinieri accorsi per liberarla. Anche qui il monitor ha indicato che non vi era più la possibilità di prelievo. Ho ritirato la carta e ho provato ad uscire. Ma la porta era bloccata”.

All’inizio la donna è stata presa dal panico, poi con il telefonino ha avvisato un parente che ha chiamato i vigili del fuoco, i quali però all’inizio pensavano si trattasse di una burla.

 

La vicenda è raccontata dal Quotidiano Canavese, che scrive:

“Due utenti bloccati nella bussola del bancomat nel giro di tre giorni. E sempre allo stesso istituto di credito, l’Unicredit di piazza Chioratti a Rivarolo Canavese. Per i vigili del fuoco, sabato e lunedì di pasquetta, un doppio intervento «copia e incolla», necessario a liberare due utenti rimasti dentro la bussola a causa della porta difettosa. (…)

«Sono rimasta chiusa nel bancomat della banca, aiutatemi». Quando la telefonata è arrivata al centralino del 115 qualcuno deve aver pensato a uno scherzo. Anche perché una telefonata identica era arrivata poche ore prima, sempre dallo stesso sportello. Anche lunedì i vigili del fuoco si sono rapidamente prodigati per estrarre la malcapitata di turno che, oltretutto, non è neanche riuscita a prelevare il denaro. Oltre al danno anche la beffa. Per fortuna il centralinistra del 115 ha rassicurato la donna che, nonostante il disagio, ha atteso l’arrivo dei pompieri. Ben felice di poterli ringraziare, uno per uno, una volta fuori dal vano bancomat dell’istituto di credito”.

 

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