Rivolta nel Cpa di Cagliari, ecco la mappa delle strutture che accolgono i clandestini in Italia

Pubblicato il 11 ottobre 2010 18:13 | Ultimo aggiornamento: 11 ottobre 2010 20:06

Cpa, Cda o Cie? La rivolta dei clandestini a Elmas, vicino Cagliari, si è svolta in una delle strutture che il ministero dell’Interno ha dedicato all’immigrazione irregolare in Italia.

Quello di Elmas è un Cpa, ossia un centro di primo soccorso e accoglienza che ospita fino a 220 persone. Una struttura analoga è a Lampedusa. Entrambe le strutture fanno parte dei cosiddetti Cda (Centri di accoglienza), che, come si legge sul sito del Viminale: “Sono strutture destinate a garantire un primo soccorso allo straniero irregolare rintracciato sul territorio nazionale. L’accoglienza nel centro è limitata al tempo strettamente necessario per stabilire l’identità e la legittimità della sua permanenza sul territorio o per disporne l’allontanamento”.

Ci sono poi i Cara, centri di accoglienza per i richiedenti asilo. In questo caso si tratta di strutture “nelle quali viene inviato e ospitato per un periodo variabile di 20 o 35 giorni lo straniero richiedente asilo privo di documenti di riconoscimento o che si è sottratto al controllo di frontiera, per consentire l’identificazione o la definizione della procedura di riconoscimento dello status di rifugiato”.

Infine ci sono i Cie, centri di identificazione ed espulsione. “Dal 2008 sostituiscono gli ex ‘Centri di permanenza temporanea ed assistenza’: strutture destinate al trattenimento, convalidato dal giudice di pace, degli stranieri extracomunitari irregolari e destinati all’espulsione. Questi centri si propongono di evitare la dispersione degli immigrati irregolari sul territorio e di consentire la materiale esecuzione, da parte delle Forze dell’ordine, dei provvedimenti di espulsione emessi nei confronti degli irregolari. Dall’8 agosto 2009, con l’entrata in vigore della legge 15 luglio 2009, n. 94 (quella che introduce il reato di immigrazione clandestina, ndr), il termine massimo di permanenza degli stranieri in tali centri è passato da 60 a 180 giorni complessivi”.

Sono complessivamente 29 le strutture per l’accoglienza degli immigrati clandestini presenti in Italia, per un totale di 7.653 posti a disposizione. Dai dati pubblicati sul sito internet del Viminale emerge che di queste 13 sono Centri di identificazione ed espulsione (Cie), con 1.920 posti disponibili; 7 sono Centri di accoglienza (Cda, quello di Bari è anche un Cara, mentre quelli di Lampedusa e Cagliari sono anche Centri di prima accoglienza) con 4.200 posti, 5 sono i Centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) che possono ospitare 998 immigrati.

A questi si aggiungono altri quattro centri, tutti in provincia di Trapani, che sono sia Cda sia Cara, per un totale di 535 posti a disposizione. Ecco nel dettaglio dove sono i centri e come sono divisi.

Cie. Bari (Bari Palese) 196 posti Brindisi (località Restinco) 83 Bologna (caserma Chiarini) 95 Caltanissetta (Pian del Lago) 96 Lamezia Terme (contrada Spanò) 75 Crotone (località Sant’Anna) 124 Gradisca d’Isonzo (via Palmanova) 248 Lampedusa (base Loran C) 200 Milano (via Corelli) 132 Modena (località S.Anna) 60 Roma (Ponte Galeria) 364 Torino (corso Brunelleschi) 204 Trapani (Serraino Vulpitta) 43.

Cda. Bari (Cda/Cara Bari palese) 994 Brindisi (località Restinco) 128 Caltanissetta (Pian Del Lago) 360 Crotone (località Sant’Anna) 978 Foggia (borgo Mezzanone) 716 Lampedusa (località Imbriacola) 804 Cagliari Elmas (aeroporto militare) 220.

Cara. Caltanissetta (Pian del Lago) 96 Crotone (località Sant’Anna) 256 Foggia (borgo Mezzanone) 198 Gradisca d’Isonzo (via Palmanova) 138 Trapani (Salina Grande) 310.

Cda+Cara. Trapani (Mazara del Vallo) 100 Trapani (Valderice) 200 Trapani (Marsala) 114 Trapani (Castelvetrano) 121.