Roma cambia logo, via la lupa. Gigi Proietti: “Non fate accrocchi…”

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Maggio 2014 10:35 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2014 10:42
Il logo scelto nel 2009 da Alemanno

Il logo scelto nel 2009 da Alemanno

ROMA – Il Comune di Roma ha deciso di cambiare logo, di cambiare “brand” si direbbe. Via la lupa stilizzata scelta con apposita gara dalla giunta Alemanno nel 2009. Secondo la giunta Marino quel logo scelto per promuovere l’immagine turistica della Capitale non ha entusiasmato nessuno. Via quello vecchio di 5 anni fa, che comunque costò 40mila euro, e ora ce ne vorrà un altro, che a occhio costerà altrettanto. Ma per il sindaco è una scelta improcrastinabile. L’assessore alle attività produttive Marta Leonori ha detto:

«Il brand non ha suscitato il consenso di nessuno e lo cambieremo. Ci sarà una gara forse affiancata da un sondaggio sul web», dice Leonori – per decidere il nuovo simbolo. «Al posto della Lupa potrebbe esserci il Colosseo perché è il nostro monumento più conosciuto ed è il simbolo di Roma. Si potrebbe pensare anche al Campidoglio o a un disegno stilizzato che non preveda monumenti, come hanno fatto altre capitali. Penso al cuore di “I love New York”, all’omino verde dei semafori di Berlino o alle tre X di Amsterdam».

La notizia del nuovo logo ha allarmato Gigi Proietti, che in una lettera al Messaggero chiede al Comune di far sapere ai romani cosa verrà scelto al posto della lupa:

Mi dicono che Roma Capitale ha deciso di cambiare il brand destinato al turismo. Via la Lupa capitolina sul capitello, ovvero il logo ufficiale che fino ad oggi ha identificato la città, stampato su magliette, cappelli e altri accessori, per far posto a qualcos’altro. Il Colosseo? Qualcuno lo dice. Ma potrebbe anche essere – lo dice qualcun altro – che l’immagine stilizzata della Lupa, scelta dalla precedente amministrazione dopo una selezione, sia sostituita da altro.

Potrebbe essere un accrocco simile ai simboli di altre capitali mondiali, vedi il cuore di I love NY, l’omino verde dei semafori di Berlino o le tre X di Amsterdam.

In Campidoglio dicono ancora che la Lupa “non ha entusiasmato”. A noi romani risulta lo stia facendo da secoli, che dico, da millenni. Nutrice di Romolo e Remo, protagonista di primo piano nei libri di storia e in quelli di storia dell’arte, signora di calchi, statue, statuette, souvenir di carta, gesso, stoffa e quant’altro, sigillo di bandiere e magliette.
Non che si abbia qualcosa contro i cambiamenti. Per carità. Ma con tutti i problemi che ce so’, proprio della Lupa ci dobbiamo preoccupare. Comunque, da romano, me faccio ’na domanda: cosa avremo al posto di mamma Lupa?

Se dovete cambià – questo è il punto – fatece sapé prima con cosa. Magari nun ce sta bene. Chi andrà a sostituire la Lupa capitolina? Ecco, sì, la questione sta proprio tutta in questo interrogativo. Siamo in attesa. Via la Lupa, via la colonna. E cosa andrà al posto loro? In altre parole, pane al pane: ditece quello che ce mettete.