Lite in sala parto, Assessore annuncia misure drastiche: “Sospensioni e licenziamenti”

Pubblicato il 30 Agosto 2010 - 10:10 OLTRE 6 MESI FA

Due medici sospesi in via cautelativa e la risoluzione del contratto come assegnista per un terzo. Sono i provvedimenti disciplinari annunciati dall’assessore alla Sanità della Regione siciliana, Massimo Russo, per la lite nella sala parto del policlinico di Messina. Uno dei due medici sospesi è il direttore dell’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia, professore Domenico Granese, per ”omessa vigilanza”. Il medico è sospeso dall’incarico ma non dalla professione, e continuerà a lavorare in ospedale.

E’ stato invece completamente sospeso dall’attività uno dei due medici che sarebbe stato protagonista della rissa: Vincenzo Benedetto. L’assessore Russo ha sottolineato che la sua posizione dovrà essere valutata anche perchè ”le buone ragioni che forse ha avuto non possono essere espresse con la violenza”. Questi due provvedimenti cautelari sono stati confermati dal direttore generale del policlinico Giuseppe Pecoraro.

Il terzo medico per cui sono stati adottati provvedimenti è Antonio De Vivo che secondo l’assessore ”era un assegnista che non può prestare assistenza pubblica ed era quindi un abusivo”. ”Per lui – ha aggiunto Russo – il rettore mi ha annunciato che attuerà la risoluzione del contratto e sarà fuori dall’Ateneo”.

”La Sicilia è l’unica Regione che ha adottato dei provvedimenti per ridurre drasticamente il ricorso ai parti cesarei, che adesso costano quanto quello naturale”, ha affermato l’assessore ribadendo che dall’Assessorato è partita una direttiva che prevede che vengano portati dal 52% al 40% i parti cesarei in Sicilia.

”Ci sono stati comportamenti individuali tra due medici che si sono presi a cazzotti in una struttura pubblica e quindi non e’ un caso di malasanita”’. Lo ha affermato l’assessore alla Sanita’ della Regione siciliana, Massimo Russo, a margine della visita del ministro alla Salute Ferruccio Fazio al policlinico di Messina. ”Questo fatto e’ accaduto in Sicilia ma poteva succedere altrove – ha aggiunto l’assessore – ma bisogna capire le ragioni per le quali questa vicenda si è verificata. Bisogna capire a che titolo qualcuno stava in questa struttura pubblica”.

E’ tornato poi a parlare il marito della donna ricoverata, Matteo Molonia, che commenta l’arrivo di Fazio all’ospedale: ”E’ una presa in giro all’italiana: da domani si spegnerà l’informazione su questo caso e la vicenda sparirà del tutto”. Molonia ha aggiunto che ”è però importante che il ministro sia qui”. ”Se è arrivato Fazio – ha chiosato Molonia – vuol dire che è successo qualcosa di importante qui dentro, e che il problema non è soltanto il mio”.