Avetrana, Sarah e quello strano conto alla rovescia dei giorni fino alla scomparsa

Pubblicato il 6 Settembre 2010 10:37 | Ultimo aggiornamento: 6 Settembre 2010 10:42

Sarah Scazzi

Un conto alla rovescia fino al giorno della sua scomparsa: è quello che gli investigatori hanno trovato su un calendario nella cameretta di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana sparita nel nulla lo scorso 26 agosto. Da quel giorno di Sarah, scrive Repubblica, pantaloncini e maglietta rosa, uno zainetto sulle spalle, non si è saputo più nulla.

Tra gli amici che attendono risposte c’è Ivano, 27 anni, cuoco con il sogno di un autolavaggio tutto suo. Gli inquirenti l’hanno ascoltato per nove ore e gli hanno sequestrato il telefonino. Lui si è procurato persino un alibi: era a casa con la madre, dice, in quel primissimo pomeriggio del 26 agosto. Sarah nei suoi diari parlava spesso di lui. Il suo nome vicino alla frase “Quando io ti amo e tu mi ami siamo come l’uno lo specchio dell’altro, e riflettendoci vediamo l’infinito”. Ma Ivano subito precisa: “Non siamo fidanzati, ma siamo molto legati”.

Oltre a lui, tra le persone più vicine a Sarah c’è Sabrina, l’amica del cuore, ascoltata in caserma e dalle televisioni. “L’hanno sicuramente aggredita in strada, l’hanno presa dopo averla adocchiata nei giorni precedenti a San Pancrazio, sostiene. Ma con il passare del tempo aggiunge: “È passato tanto tempo, mi sa che è andata a finire male”.

C’è poi il fratello maggiore, Claudio, 25 anni. Lui lavora a Milano, e nonostante la scomparsa della sorella ha preferito restare l, per controllare quello che dicono le televisioni del Nord, spiega. Ma lui una tesi ce l’ha già: “Può essere salita a bordo dell’auto di un conoscente. Qualcuno, anche una donna, potrebbe averle teso un tranello”. All’idea dello sconosciuto lui porpio non ci crede.