Sarah, la testimonianza di un trentenne: “In video chat mi disse che voleva cambiare look e sparire”

Pubblicato il 8 Settembre 2010 11:40 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2010 11:46

Sarah Scazzi

Una video-chat con un ragazzo di trentun’anni: sarebbe uno degli ultimi contatti avuti da Sarah Scazzi, la quindicenne scomparsa il 26 agosto da Avetrana (Taranto), secondo quanto scrive oggi repubblica.

Il giovane si chiama Antonio e fa il pasticcere. Dice di essere preoccupato per Sarah: “Io quella ragazzina – spiega – l’ho incontrata quasi per caso, un mese fa su una chat. Ci sono arrivato da Facebook dove siamo iscritti tutti e due. Abbiamo chattato qualche volta, per una settimana in tutto, e mi ripeteva sempre, sempre la stessa cosa. Diceva che aveva 20 anni e voleva scomparire, mi ha dato quasi l’impressione che cercasse una sponda per tutte le volte che lo ripeteva”.

Antonio racconta le sue sensazioni: “Mi ha fatto così impressione che una volta ne ho parlato anche con una mia amica. Era una cosa strana. Mi ha detto che voleva tagliarsi i capelli e cambiare il colore, per dare meno nell’occhio. Ormai non ci parlavo da un po’ con questa Sarah, questa cosa era un po’ troppo strana. Io sono sicuro che fosse lei non tanto per il nome quanto perché l’ho vista: qualche volta ho avuto l’impressione di chattare con due persone diverse che usavano lo stesso nome, per questo un paio di volte le ho chiesto di usare la webcam anche perché volevo accertarmi che fosse una donna. Era Sarah, sono sicuro, era in una stanzetta con l’umido sul muro alle spalle. Non so dove fosse”.

I carabinieri ora stanno provando a cercare quel posto e allo stesso tempo stanno svolgendo anche gli accertamenti sui computer usati da Sarah e soprattutto sui suoi tanti profili Facebook. Stanno anche verificando l’ultimo avvistamento, che secondo un uomo sarebbe avvenuto in una Punto blu nella zona di San Pietro in Bevagna.

Intanto una cinquantina di uomini tra carabinieri, guardie forestali e volontari sta perlustrando le campagne, le masserie, i casolari e i pozzi all’interno di un’area caratterizzata da una fitta vegetazione tra Avetrana e i comuni limitrofi. I carabinieri oggi ascolteranno altri amici della ragazzina.

“Purtroppo non ci sono ancora novità sostanziali. Proseguono le ricerche e la speranza è che questa storia possa concludersi a lieto fine”, ha detto all’ANSA il pm del tribunale di Taranto Mariano Buccoliero, titolare delle indagini sulla scomparsa di Sarah. ”Non tralasciamo alcuna pista – aggiunge il magistrato – e comprendiamo l’ansia dei familiari della ragazzina. In queste ore stanno spuntando diverse testimonianze, tutte da verificare. Non possiamo attribuire un particolare significato al fatto che Sara abbia detto ad alcuni amici che aveva desiderio di cambiare vita. Al momento c’è un fascicolo per sequestro di persona a carico di ignoti”.

La procura di Taranto e i carabinieri continuano a credere poco all’ipotesi che Sarah sia stata rapita a scopo estorsivo, sostiene il pm Buccoliero. ”Si è parlato – spiega il pm all’ANSA – di una eredità di 100.000 euro di cui la mamma della ragazza dovrebbe beneficiare, ma non abbiamo alcun elemento concreto per avvalorare l’ipotesi del ricatto”.

L’eventuale ipotesi di un sequestro di persona a scopo estorsivo, inoltre, sposterebbe alla Dda di Lecce la competenza ad indagare sulla scomparsa della ragazzina. In queste ore proseguono anche gli accertamenti tecnici sui profili di Facebook aperti dalla ragazzina e gestiti da una sua compagna di classe. ”Abbiamo delegato il nucleo specializzato dei carabinieri per verificare elementi che, tramite il web, possono tornare utili alle indagini. Non dobbiamo trascurare nulla, ogni minimo indizio – conclude il pm Buccoliero – potrebbe rivelarsi decisivo per ritrovare Sara”.