Sarah Scazzi, verbali e interrogatori su giornali e tv: lo stupore dell’Anm di Taranto

Pubblicato il 26 Ottobre 2010 20:08 | Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2010 20:09

In una nota il presidente della sottosezione di Taranto dell’Associazione nazionale magistrati, Maurizio Carbone, commenta la pubblicazione da parte dei mass media degli atti dell’inchiesta sull’omicidio di Sarah Scazzi: “Desta stupore e preoccupazione l’avvenuta pubblicazione, su numerosi quotidiani locali e nazionali, degli originali del decreto di fermo di un’indagata e della successiva ordinanza di custodia cautelare, ed ancor più sconcertante appare l’avvenuta messa in onda, in numerose trasmissioni televisive e vari telegiornali nazionali, addirittura dell’audio degli interrogatori degli indagati”.

”Va ricordato a questo proposito che tali atti, pur essendo, stati doverosamente messi a disposizione delle parti dall’autorità giudiziaria (in base all’art. 116 del codice di procedura penale), in quanto non più coperti dal segreto investigativo, e pur potendo essere descritti indirettamente nel loro contenuto, non potevano essere pubblicati nella loro veste originale, né integralmente né parzialmente, a mezzo televisione, carta stampata o siti Internet, né tantomeno poteva essere data diffusione alle registrazioni audio degli interrogatori”.

Il rappresentante dell’Anm rammenta che ”tutto ciò sta avvenendo in aperta violazione di norme già esistenti, essendo espressamente vietato dall’art. 114 del codice di procedura penale ed integrando specifica ipotesi di reato (art. 684 codice penale), oltre a costituire illecito disciplinare. Ma, soprattutto, non appare in alcun modo funzionale ad un corretto esercizio del diritto di cronaca giudiziaria, nulla aggiungendo ad un esaustivo resoconto dello svolgimento delle indagini, sembrando invece voler soltanto solleticare un senso di morbosa curiosità nella pubblica opinione”.