Scout Speed, gli autovelox invisibili: dove si trovano e come funzionano

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Novembre 2018 14:26 | Ultimo aggiornamento: 30 Novembre 2018 14:26
Scout Speed, gli autovelox invisibili: dove si trovano e come funzionano

Scout Speed, gli autovelox invisibili: dove si trovano e come funzionano (Foto Ansa)

ROMA – Si chiamano Scout Speed, ma il significato è noto: autovelox invisibili. Sono i rilevatori di velocità di ultima generazione che funzionano anche quando l’auto di servizio su cui vengono posizionati è in movimento. 

Attualmente, informa Maurizio Caprino sul Sole 24 Ore, in Italia ce ne sono 32, per lo più al Nord, ma presto saranno 38. 

Agli automobilisti fanno paura perché per legge, anche se qualche giudice l’ha messo in dubbio, sono gli controlli della velocità che possono non essere presegnalati, e anche perché riescono a scattare più foto. 

Questi rilevatori, infatti, effettuano i controlli con un radar che emette onde verso tutti i bersagli visibili, compresi i veicoli che viaggiano in direzione opposta. E possono anche funzionare da fermi, in modalità automatica. 

Gli Scout Speed si trovano in zone in cui storicamente i controlli automatici sulle infrazioni stradali sono più frequenti e con uso di strumenti innovativi. Tra queste, l’area di Torino e quella di Asti, Bologna e Firenze, Modena e Como, ma nuovi dispositivi stanno per arrivare anche a Milano e a Rimini. Altri Comuni ai quali la fornitura è in corso, riferisce il Sole 24 Ore, sono Vigevano e Tromello (Pavia), Villafranca e San Pietro in Cariano (Verona).

Va comunque detto che, perché lo Scout possa funzionare in movimento è necessario che gli agenti lo vigilino, soprattutto nei tratti di strada in cui i limiti di velocità cambiano di frequente: in questi casi va cambiata spesso l’impostazione del limite oppure si può pattugliare solo un tratto breve di strada.