Scuola concorso 2018: chi peggio è andato, meglio sta (si sceglie la provincia)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Agosto 2019 13:00 | Ultimo aggiornamento: 1 Agosto 2019 13:00
Concorso scuola 2018 primi beffati

Un’aula scolastica (foto Ansa)

ROMA – Un pasticcio burocratico sta penalizzando i professori migliori nelle graduatorie del concorso scuola (quello straordinario del 2018 per la scuola media e superiore). Sono i primi e avrebbero diritto a scegliersi la destinazione, magari vicino casa, saranno in realtà gli ultimi e dovranno insegnare nei posti scartati, magari in un’altra provincia.

Il pasticcio è del Ministero dell’Istruzione, a questo punto in gravissimo ritardo per rimediare perché gli istituti scolastici hanno già calendarizzato la convocazione dei docenti. Si annuncia una pioggia di ricorsi sulle assunzioni perché i docenti penalizzati hanno ragione: quella che doveva essere una tutela (riservare loro dei posti) è diventata un vincolo (devono prendere quelli che non volevano).

In pratica, spiega Il Messaggero, “le prove in varie regioni andarono a rilento, con problemi in diverse commissioni in tutta Italia. Tanto che molte graduatorie non vennero pubblicate entro il 31 agosto 2018 e così non si fece in tempo ad immettere i primi a settembre del 2018, con il Fit, l’anno di formazione iniziale”. 

Per i cinquemila che restano fuori, il Ministero pensa a un tutela con l’accantonamento di posti disponibili (in linea con le attese degli aventi diritto) per poi assumerli il primo settembre 2019. Ma le cose vanno diversamente, i posti si rivelarono insufficienti e furono coperti da tutta la graduatoria del 2018. 

Oggi, per il 2020 i posti invece ci sarebbero ma quei prof sono vincolati all’assunzione 2019. Una trappola. (fonte Il Messaggero)