Silvio Fanella ucciso a Roma, due fermi. Uno è l’ex Nar Egidio Giuliani

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 settembre 2014 9:21 | Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2014 11:02
Silvio Fanella ucciso a Roma, due fermi. Uno è l'ex Nar Egidio Giuliani

Silvio Fanella ucciso a Roma, due fermi. Uno è l’ex Nar Egidio Giuliani

ROMA – Egidio Giuliani, militante di estrema destra ed ex componente dei Nar con precedenti penali. E Giuseppe Larosa, classe 1961, con precedenti anche gravi per sequestro di persona.

Sono le due persone che martedì mattina sono state fermate dalla polizia nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Silvio Fanella, l’ex tesoriere di Gennaro Mokbel ucciso in una sparatoria il 3 luglio scorso alla Camilluccia, quartiere elegante di Roma.

I due lavoravano in una cooperativa di ex detenuti che si occupava del reinserimento in società al termine della pena. Secondo quanto ricostruito dai pm Paolo Ielo e Giuseppe Cascini, Giuliani sarebbe stato a capo della banda che il 3 luglio scorso aveva tentato di rapire Fanella, tentativo finito invece con la morte dell’ostaggio.

Giuliani, originario di Sora, da anni era andato a vivere a Novara, dove lavorava presso la cooperativa assieme all’altro arrestato. Ad incastrarli anche le tracce lasciate sul luogo dell’omicidio: alcune impronte digitali sono state individuate sui fogli, intestati alla Guardia di Finanza, che il commando – con la divisa delle Fiamme Gialle – ha utilizzato per fare irruzione nella casa di Fanella. Secondo quanto accertato dagli inquirenti i due fermati sarebbero giunti nella Capitale il 26 giugno scorso, forse per organizzare il blitz.

Fanella accolse i suoi assassini nella casa della cugina dove scontava i domiciliari. Gli uomini, che non conosceva, si presentarono come finti agenti della Finanza per un controllo. Cercavano un bottino di diamanti, trovato effettivamente dagli inquirenti durante le indagini, ma il tentativo di sequestro finì male con una sparatoria che uccise Fanella. I componenti della banda erano 5: Giovanni Battista Ceniti rimase ferito e fu ricoverato.

L’8 luglio furono arrestati Roberto Macori e Aniello Barbetta e ora questi due nuovi fermi.