Sirio Maccioni, morto a 88 anni il mito della ristorazione. Fondò Le Cirque a New York

di Caterina Galloni
Pubblicato il 21 Aprile 2020 13:17 | Ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2020 13:17
Sirio Maccioni, morto a 88 anni il mito della ristorazione. Fondò Le Cirque a New York

Sirio Maccioni, morto a 88 anni il mito della ristorazione. Fondò Le Cirque a New York (Foto Ansa)

ROMA – Sirio Maccioni, il mito della ristorazione, è morto all’età di 88 anni a Montecatini, città dove era nato.

Page Six ha intervistato Mauro, figlio del leggendario fondatore de Le Cirque a New York, nel Mayfair Hotel, il quale ha spiegato che il padre “da un po’ di tempo si stava spegnendo, è morto per cause naturali circondato dall’affetto della famiglia”.

“Abbiamo intenzione di andare avanti con la ristorazione, l’eredità che ci ha lasciato”, ha aggiunto Mauro.

Sirio Maccioni era partito dalla gavetta: era arrivato a New York lavorando come cameriere in una nave da crociera e con il grande fascino da attore hollywoodiano fece colpo sulla Grande Mela.

Alla fine degli anni ’60 aveva lavorato al Colony Club come maitre d’hotel, poi nel 1974 ha aperto quello che sarebbe diventato un punto di riferimento di New York, Le Cirque al Mayfair Hotel.

Nel 1997 il ristorante si è trasferito al New York Palace e nel 2006 è stato aperto in un nuovo spazio al Bloomberg Building sulla East 58th Street.

Durante gli anni ’80, il Post definiva Le Cirque come “la principale attrattiva della città per l’esuberanza e il glamour dell’epoca“.

Ronald Reagan, Donald Trump, con le rispettive mogli Barbara Walters, Ivana e Marla Maples erano clienti abituali.

Ancor prima era cliente Frank Sinatra che dopo ogni pasto esprimeva un giudizio, scrivendo su un foglio un “sì” o un “no”, in base al livello di gradimento.

Le Cirque ha lanciato grandi chef, tra cui Daniel Boulud, David Bouley e Jacques Torres.

Quando nel 2017 il ristorante ha chiuso, Sirio in un’intervista al Post aveva ricordato alcuni dei momenti più importanti.

Ad esempio, il modo in cui Henry Kissinger fingeva di non gradire i dolci. “Nascondevamo una crema brulee dietro il bancone… faceva un giro in bagno e al ritorno mangiava alcune cucchiaiate del dolce”.

Maccioni aveva lanciato altre attività a New York, negli Hamptons, a Las Vegas, nella Repubblica Dominicana, a Nuova Delhi e ad Abu Dhabi, gestite con la moglie, Egidiana, e i figli Mario, Marco e Mauro. (Fonte: Page Six).