Snejana Bunaclea, badante uccisa lo scorso 5 marzo. Arrestato il figlio dell’anziana che accudiva

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Dicembre 2020 11:07 | Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre 2020 11:07
Snejana Bunaclea, badante uccisa lo scorso 5 marzo. Arrestato il figlio dell'anziana che accudiva

USnejana Bunaclea, badante uccisa lo scorso 5 marzo. Arrestato il figlio dell’anziana che accudiva (Foto Ansa)

È arrivata ad una svolta l’indagine sulla morte di Snejana Bunaclea, badante moldava di 43 anni, trovata morta lo scorso 5 marzo. La donna era priva di vita all’interno di una vasca da bagno nell’abitazione ad Altavilla Silentina (Salerno). Lì, solo pochi mesi prima, aveva trovato alloggio ed impiego per prendersi cura di un’anziana.

In un primo momento si era ipotizzato che la donne fosse morta per un malore. I carabinieri del Comando Provinciale di Salerno e della Compagnia di Eboli hanno invece arrestato il figlio dell’anziana signora. Gli inquirenti ritengono che sia stato lui ad uccidere la donna.

Snejana Bunaclea, il tentativo di depistare le indagini

Lo stesso arrestato, per depistare le indagini, aveva dichiarato che la vittima aveva problemi di salute per avvalorare la tesi di una sua morte naturale. L’arresto è avvenuto a conclusione di una serrata attività di indagine diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno.

Si è scoperto che l’uomo, nel corso della convivenza sotto lo stesso tetto con la badante moldava, si era invaghito della donna. Questo equivocando verosimilmente taluni comportamenti e non accettando che la donna avesse iniziato a frequentare un altro suo conoscente.

Un appuntamento a cena con quest’ultimo potrebbe essere stata la causa scatenante del litigio che, nell’ipotesi degli inquirenti, sarebbe presto degenerato. E avrebbe portato all’omicidio della donna, avvenuto nel bagno del primo piano della villetta dove entrambi vivevano.

Raggiunta mentre si stava lavando, dopo essere riuscito a sopraffarla cogliendola di sorpresa, l’uomo l’avrebbe affogata, tenendole schiacciata la testa sul fondo della vasca da bagno piena d’acqua. In seguito, sempre secondo quanto emerso dalle indagini, l’omicida si sarebbe reso conto di quanto accaduto e, solo dopo aver alterato la scena del crimine per simulare un incidente, avrebbe allertato i soccorsi.