Sollicciano, bimbo vivrà in carcere per altre 7 giorni: forse starà con uno zio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Luglio 2014 14:10 | Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2014 14:10
Sollicciano, bimbo vivrà in carcere per altre 7 giorni: forse starà con uno zio

Sollicciano, bimbo vivrà in carcere per altre 7 giorni: forse starà con uno zio

FIRENZE – Entro sette giorni il piccolo Giacomo, 6 anni, uscirà dal carcere. Il bimbo che da sempre vive nel carcere di Sollicciano con la mamma potrebbe essere affidato ad uno zio di Genova, che vorrebbe occuparsi di lui.

Franco Corleone, garante per i diritti dei detenuti, e Grazia Sestini, garante per i minori, lavorano perché il bimbo possa uscire al più presto dal carcere, spiegano ad Antonella Mollica del Corriere Fiorentino:

“«Abbiamo parlato a lungo con lei — raccontano all’uscita da Sollicciano i due garanti — e l’abbiamo trovata piuttosto serena. È d’accordo anche lei sul fatto che il bambino debba andare via di lì, ma vuole che il piccolo sia affidato a qualcuno della famiglia». Proprio di questo si discuterà oggi in tribunale, alla sezione minori della Corte d’Appello, nel procedimento che dovrà decidere se accogliere il ricorso presentato dalla madre del bambino contro il provvedimento del tribunale dei minori che stabilisce che il bambino debba andare in una comunità e poi affidato a una famiglia”.

La donna però vorrebbe lasciare suo figlio solo a qualcuno della famiglia, dato che potrà uscire dal carcere non prima del 2019:

“essendo lei detenuta per reati gravi — sfruttamento della prostituzione minorile — e con una condanna fino al 2019, non potrà accedere a misure alternative alla carcerazione. L’unico beneficio che potrà avere sarà lo sconto di tre mesi per ogni anno di carcere in caso di buona condotta”.

A farsi avanti è stato un fratello del padre, che sarebbe pronto a prendersi cura di lui:

“È il fratello del padre che ha una famiglia regolare, un lavoro e una casa e che potrà prendersi cura di lui. È questa la soluzione migliore anche per la madre di Giacomo che spera di poter riprendere il figlio una volta uscita da Sollicciano”.

Se il bambino verrà affidato ad una famiglia dovrà però mantenere i rapporti con la mamma, a cui è molto legato:

“La donna in questi anni è stata per lui l’unico punto di riferimento e proprio per questo, sulla base delle relazioni della psicologa che si occupa di lui, sarà necessario un percorso per preparare il distacco tra madre e figlio. Intanto Giacomo, dopo la fine della scuola materna, ha iniziato a frequentare i centri estivi. A settembre, se tutto va come deve andare, Giacomo si iscriverà in prima elementare e avrà finalmente una vita normale, fuori dal carcere, con una famiglia che si prenderà cura di lui”.