Suicidio assistito, l’Ordine dei Medici cambia: niente più sanzioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Febbraio 2020 9:45 | Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio 2020 9:45
Suicidio assistito, l'Ordine dei Medici cambia: niente più sanzioni

Suicidio assistito, l’Ordine dei medici elimina le sanzioni (Ansa)

ROMA – Il medico che agevola il suicidio assistito non è punibile da un punto di vista disciplinare. E’ questa la decisione presa all’unanimità dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo). Che ha aggiornato in questa direzione il Codice di deontologia dei medici.

La svolta dopo la sentenza della Consulta in merito al caso Cappato. La Fnomceo ha quindi stabilito che “non sarà punibile dal punto di vista disciplinare, dopo attenta valutazione del singolo caso, il medico che liberamente sceglie di agevolare il suicidio, ove ricorrano le condizioni poste dalla Consulta (Corte Costituzionale, ndr.)”.

Si tratta dei casi nei quali l’aiuto riguarda una persona tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale (come idratazione e alimentazione artificiale). E affetta da una patologia irreversibile, fonte di intollerabili sofferenze fisiche o psicologiche. Ma che resta pienamente capace di prendere decisioni consapevoli. Se ricorrono tutte queste circostanze, l’agevolazione del suicidio non è dunque punibile da un punto di vista penale.

Viene così integrato, con degli indirizzi applicativi, l’articolo 17 del Codice deontologico. Nella parte dove si stabilisce che il medico, anche su richiesta del paziente, non deve attuare né favorire atti finalizzati a provocarne la morte.

Il Consiglio nazionale Fnomceo, composto dai 106 presidenti degli Ordini territoriali, ha così voluto aggiornare il Codice dopo la sentenza 242/2019 della Corte, che ha individuato una circoscritta area in cui l’incriminazione per l’aiuto al suicidio non è conforme alla Costituzione.