Superenalotto: a Milano vincono due italiani di mezza età

Pubblicato il 31 Ottobre 2010 - 17:34 OLTRE 6 MESI FA

Il Bar Miliardo a Milano è a dir poco baciato dalla fortuna: il nome del locale, dove sono state vendute due delle schedine vincenti del superenalotto, è dovuto al fatto che qui ci sono già state delle vincite molto importanti. ”Se siamo il bar più fortunato di Milano? Per ora sì” dice all’ Ansa il titolare, Andrea Molteni, mentre sistema i cartelli che annunciano il doppio successo. ”La migliore pubblicità – aggiunge – è vincere”. Uno dei due vincitori ancora ”sotto choc” è già passato al bar questa mattina, intorno alle 9,30 per chiedere come fare a ritirare la sua parte di jackpot.

”Conosco tutti e due i vincitori – spiega Molteni – sono clienti abituali. Italiani di mezza età, persone tranquillissime”. E anche fortunate, soprattutto uno dei due che in passato aveva già vinto 50 mila euro al bar Miliardo con un altro tipo di gioco. D’altronde con sistemi da 24 euro a quota, secondo il titolare, è difficile non ricordarsi chi ha comperato le schedine, anche se al Miliardo – che si trova in pieno centro a Milano in una piazzetta lungo via Torino – c’è molto passaggio, turisti inclusi. E anche questo è uno dei motivi per cui si utilizza questo sistema che permette di incassare dovunque.

”E’ un sistema che utilizziamo sempre – conclude il titolare – e che questa volta ha funzionato benissimo” . Il titolare ricorda che i due clienti abituali che hanno vinto questa volta hanno giocato uno venerdì pomeriggio, l’altro sabato mattina. I due neomilionari hanno scelto quel sistema dopo aver chiesto consiglio al bar. ”Hanno chiesto a mia cognata – prosegue Molteni – e lei ha deciso d’istinto quello che la ispirava di più. E dato che è una mamma, la scelta è caduta sul sistema ‘La Mamma”’. Molteni non sa se i vincitori saranno generosi e doneranno una ricompensa. ”Questa – dice – è una cosa che dipende dai clienti. Quello che già vinse 50 mila euro, ad esempio, preferì non darci nulla”, ma io, aggiunge ”sono contento comunque, l’importante è far vincere i clienti”.