La gavetta, le cene e le macchine di lusso: ecco il “vademecum del tangentista”

Pubblicato il 6 Agosto 2011 12:21 | Ultimo aggiornamento: 6 Agosto 2011 12:21

ROMA – Niente più soldi in valigetta, ma auto di lusso, escort e azioni; una trafila lunga per diventare “amico” e poi la cena che ti consacra: ecco il decalogo del perfetto “tangentista”. Prendendo spunto dalle dichiarazioni dell’imprenditore Pietro Di Caterina, il grande accusatore di Filippo Penati che ha denunciato il “sistema Sesto”, Andrea Galli sul ‘Corriere della Sera’ stila l’identikit di colui che dà mazzette ai potenti per avere un tornaconto.

Di Caterina, infatti, in alcune sue dichiarazioni ha fatto capire che ormai anche la mazzetta necessita di gavetta. Il primo incontro avviene in un campo neutro, non in ufficio, più spesso in vacanza. “Lei non sa la fatica – dice Di Caterina – e il tempo per restare soli. Il corruttore e il corrotto. Insomma per poter finalmente mettersi d’accordo sul fatto di pagare”. Poi “bisogna accreditarsi. Trovare chi ti presenta. Avere accesso alle cene”. E’ proprio il momento delle cene, scrive Galli sul ‘Corriere’, quello che prelude lo “scambio”.

Inoltre, si legge sul ‘Corriere della Sera’, la tangente è cambiata. Non più valigetta. Adesso viene pagata, anzi mascherata con consulenze, parti di società regalate, lussuose automobili prestate. È il caso del sindaco di Buccinasco, Loris Cereda, arrestato a marzo. Cereda, 49 anni, Pdl, “in cambio del sì ad appalti – sostiene Galli sul ‘Corriere’ – riceveva gratis una Ferrari F141 di color nero, una Bentley e una Ferrari rossa 599”.

Inoltre, si legge ancora, da noi le mazzette si sono fatte più concrete. “Le banconote nascoste nelle mutande e nei giornali arrotolati son roba di Tangentopoli. Qui ci sono le precise liste compilate da Di Caterina. Data e somma. E a proposito di somma, attenzione: deve avere un’evoluzione regolare; rimanere stabile per mesi, salire di poche centinaia di euro, galleggiare ancora e ancora ripartire”.