Test Invalsi, sondaggio: “Uno studente su 4 non li farebbe”

Pubblicato il 16 Maggio 2012 13:54 | Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2012 13:55

ROMA – Quattro studenti su dieci non erano sicuri che oggi avrebbero svolto le prove Invalsi. E' quanto emerge da una ricerca on line svolta da Skuola.net su un campione di circa 720 ragazzi nei giorni precedenti la prova che oggi vede impegnati circa 530.000 studenti della scuola secondaria.

Questo dato – spiega il portale studentesco in una nota – e' da considerarsi solamente indicativo di una tendenza e chiaramente non rispecchiera' il dato ufficiale Invalsi, relativo solamente alle classi campione. ''Oltre a una precisa volonta' degli insegnanti a boicottare i test Invalsi, nelle scuole superiori sono prevalentemente gli stessi studenti – sostiene Skuola.net – a opporsi alle prove. Le motivazioni principali sono il giudizio sulla prova, ritenuta inutile, ma anche l'utilizzo improprio della stessa ai fini della valutazione, alla stregua di un compito in classe. Quest'ultimo fenomeno era gia' stato evidenziato da Skuola.net anche in occasione della prova somministrata alle scuole medie, quando circa il 30% degli studenti lamentarono questa pratica. I timori per la privacy, legati alle risposte da fornire sul Fascicolo dello Studente, frenano invece circa il 10% degli studenti che hanno partecipato al sondaggio''.

Skuola.net la settimana scorsa aveva rilevato tra gli studenti di prima media una percentuale di incerti simile a quella emersa oggi per le superiori, ma poi i dati ufficiali Invalsi, basati su rilevamenti nelle classi campione, hanno confermato un tasso di diserzione dell'1,30% e una presenza degli alunni pari al 93%.

''Insomma e' molto probabile – conclude la nota – che i dati ufficiali, per le scuole superiori, saranno dello stesso ordine di grandezza, tuttavia bisogna riflettere su questa resistenza molto diffusa da parte di professori e studenti alla somministrazione dei test. Sarebbe opportuno indagare maggiormente anche sulle percentuali di adesione di professori e studenti anche nelle classi non campione''.