Trani: Patrizia D’Addario sentita come testimone al processo per l’omicidio di Marisa Scopece

Pubblicato il 12 Maggio 2010 10:59 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2010 10:59

Patrizia D'Addario

Patrizia D’Addario è stata sentita come testimone dalla Corte d’assise di Trani per l’omicidio di Marisa Scopece, una prostituta sua amica. Tre persone, Emanuele Modesto, 35 anni, Giuseppe Gallone, 34 e suo cugino Raimondo Carbone, 30, tutti di Trinitapoli, cittadina pugliese, sono accusati di omicidio premeditato, distruzione di cadavere, rapina e illecita detenzione di pistola. Alla sbarra anche Driss Dadri, di 33 anni, e Quadri Dafri, di 34, accusati di ricettazione per aver acquistato i due cellulari di Marisa Scopece, e Antonio Reddavide, 48 anni e Geremia Strafezza, 32, di Cerignola (Foggia), accusati di favoreggiamento personale nei confronti dei presunti assassini.

La Scopece fu uccisa nel 2007 nelle campagne di Barletta con otto colpi di pistola e il suo corpo venne bruciato. Secondo la ricostruzione, la donna si sarebbe infatti rifiutata di consegnare 20 mila euro ai suoi aguzzini frutto di una sua “trasferta” in Montenegro e per questo motivo sarebbe stata uccisa.

Patrizia D’Addario ha confermato al processo che la sua amica aveva più volte sporto denuncia a carabinieri e polizia dopo aver ricevuto minacce e subito violenze. Ha raccontato che Marisa Scopece aveva anche subito un tentativo di rapina da parte di due persone con il volto incappucciato che le chiedevano 20mila euro. In quell’occasione, ha riferito D’Addario, era riuscita a ferire con un coltellino uno degli aggressori e più volte aveva raccolto le confidenze dell’amica che le ripeteva: “Mi fanno fuori, lo sento”.

I giudici hanno ascoltato anche la testimonianza di Francesco Introna, medico legale e autore dell’autopsia. La vittima fu uccisa nello stesso luogo, non lontano dal santuario della Madonna dello sterpeto, in cui fu trovato il cadavere. Secondo il perito la donna ha tentato inutilmente di fuggire e dopo essere stata colpita con quattro proiettili fu finita con altre tre pistolettate sparate da distanza ravvicinata. I