Trapianto di pancreas con il robot a Pisa: in Italia il primo caso al mondo

di Irene Pugliese*
Pubblicato il 4 Novembre 2010 14:40 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2010 14:40

Si chiama “da Vinci Shdi”, è un robot ed è il protagonista di un importante passo avanti della medicina. Grazie a lui, infatti, è stato eseguito in Italia, a Pisa, il primo trapianto di pancreas al mondo con la tecnica robotica mini invasiva.
L’intervento è stato eseguito il 27 settembre scorso, ma la notizia è stata data solo oggi a pochi giorni dalle dimissioni della paziente.

Ad operare è stata un’equipe formata da decine di medici e infermieri e guidata da Ugo Boggi, direttore della chirurgia generale e dei trapianti nell’Uremico dell’Azienda ospedaliera universitaria di Pisa.
L’operazione è durata tre ore ed è consistita nel trapiantare un pancreas da donatore cadavere a una donna di 43 anni, madre di due figli, residente in Abruzzo, malata di diabete dall’età di 24 anni.

Ad essere sottoposti a trapianto di pancreas, solitamente, sono i pazienti affetti da diabete 1, una forma della malattia che insorge in età giovanile, richiede una continua somministrazione di insulina e costituisce il 10% dei casi di diabete, ma l’operazione tradizionale comporta numerosi rischi. «Con questo intervento – ha spiegato Ugo Boggi – si pone fine a una diatriba durata decenni sull’opportunità o meno di trapiantare il pancreas a causa dell’altissima invasività dell’intervento chirurgico di tipo tradizionale». Grazie al robot, infatti, si è potuto procedere al trapianto praticando solo tre piccoli fori e un’incisione di appena sette centimetri, attraverso la quale è stato fatto passare il nuovo organo.

*Scuola di Giornalismo Luiss