Trasporti, “autonomi” Atac confermano sciopero pre-esodo. Venerdì Roma senza bus e metro

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 agosto 2015 12:19 | Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2015 12:19
Trasporti, "autonomi" Atac confermano sciopero pre-esodo. Venerdì Roma senza bus e metro

Trasporti, “autonomi” Atac confermano sciopero pre-esodo. Venerdì Roma senza bus e metro

ROMA – Lo sciopero dei trasporti a Roma di venerdì 7 agosto si farà. La conferma arriva in una nota dell’Usb, il sindacato degli autonomi Atac, dopo il doppio tavolo di conciliazione convocato dalla Prefettura tra Usb e Atac, confederali e Tpl. Tentativo evidentemente fallito che si traduce in ennesima giornata nera per i romani ancora a lavoro, proprio nel giorno di pre-esodo agostano. Per non parlare dei turisti, accolti tra caos e disservizi, nella capitale d’Italia. La protesta è annunciata dalle 8.30 alle 12.30 ma quello pubblicato sul sito di Muoversi a Roma, il sito dell’Agenzia per la Mobilità, sembra quasi un bollettino di guerra:

“Possibili ripercussioni, con cancellazioni di corse o stop del servizio su bus, filobus, tram, metrò e ferrovie Roma-Lido, Roma-Nord e Termini-Centocelle. Sul metrò, in caso di interruzione, saranno necessari fino a 90 minuti per riattivare il servizio e, in caso di adesione alla protesta del personale addetto al controllo, saranno disattivate scale mobili e ascensori”

A nulla è valso l’appello del prefetto, Franco Gabrielli, a compiere un gesto di responsabilità, vista “la particolare situazione vissuta dal settore dei trasporti a Roma”. Ma agli occhi dei rappresentanti Usb è mancato un “altrettanto senso di responsabilità da parte di Atac”. “I rappresentanti di Atac – prosegue la nota – hanno invece mostrato tutta la loro arroganza dichiarandosi disposti ad aprire un tavolo di confronto su temi vaghi e fumosi, come l’impegno di ripristinare il decoro e la sicurezza degli impianti fissi”.

Gli autonomi protestano contro la disdetta da parte di Atac degli accordi siglati dal 1962 sino ad oggi, contro il piano industriale che chiede un aumento dell’orario di lavoro trasformando lo straordinario in ordinario, contro il nuovo Manuale dell’operatore, nel quale, secondo l’Usb sarebbe contenuto “un chiaro invito agli autisti a violare sia il codice della strada che alcune leggi inerenti il servizio di trasporto pubblico locale, mettendo così a repentaglio la sicurezza non solo dei lavoratori, ma di tutti i fruitori del servizio”.

A Gabrielli non resta altro che la via della precettazione, come estrema ratio: l’intervallo di tempo tra l’ultima serrata del 27 luglio, evitata proprio grazie alla precettazione, e quella in programma è troppo ravvicinato. La legge impone almeno 20 giorni di tempo tra una protesta e l’altra. Ma l’Usb ha anche inviato una lettera ai parlamentari in cui rivendica il diritto allo sciopero dei lavoratori.

Intanto i romani, già stremati da disagi e disservizi, cerchiano in nero sul calendario il 7 agosto. Il famigerato sciopero bianco dei macchinisti, a quanto dicono, sarebbe finalmente finito, a un mese esatto dall’inizio della protesta. E martedì sulla Metro B si sono visti i “risultati”: 25 minuti di attesa con le banchine affollate e punte di un’ora sulla Roma-Lido, che d’estate dovrebbe essere persino potenziata.