Trento: detenuto afferra poliziotto penitenziaria e lo spinge contro la cancellata della cella, poi lo colpisce

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Ottobre 2021 12:30 | Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2021 12:30
polizia penitenziaria

Trento: detenuto afferra poliziotto penitenziaria e lo spinge contro la cancellata della cella, poi lo colpisce (foto Ansa)

Nel carcere di Trento un detenuto ha aggredito un assistente di polizia penitenziaria, poi medicato in infermeria. Il fatto è avvenuto la sera di martedì 19 ottobre. La denuncia in una nota, arriva dal segretario del Sappe, Donato Capece.

Trento, agente della penitenziaria aggredito da detenuto

“Ieri sera verso le 21 il detenuto – scrive il sindacalista – ha attirato l’attenzione dell’agente e quando il poliziotto è arrivato davanti alla cella “lo ha afferrato con violenza, tirandolo contro la cancellata e colpendolo più volte alla nuca con un oggetto contundente, minacciandolo anche di morte”. Il detenuto, bloccato grazie all’intervento di altri agenti, si è giustificato dicendo che da diverso tempo chiede di essere trasferito, pertanto l’unico modo per riuscirci è aggredire il personale.

“La cosa grave – prosegue la nota del Sappe – è che ha promesso di continuare ad aggredire il personale fino a quando non otterrà un trasferimento”.

Sempre più aggressioni ad agenti nelle carceri italiane

Il Sappe denuncia che nelle carceri italiane nel primo semestre del 2021 si sono verificati 5.290 atti di autolesionismo, 44 decessi per cause naturali, 6 suicidi e 738 sventati dalla Polizia Penitenziaria, 3.823 colluttazioni, 503 ferimenti. “Così non si può andare più avanti: è uno stillicidio continuo e quotidiano. Se gli attuali vertici non sono in grado di garantire l’incolumità fisica ai poliziotti penitenziari devono dimettersi tutti”, sostiene Capece.