Ubi banca, indagato Bazoli. Raffica di perquisizioni ai manager

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Maggio 2014 10:18 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2014 11:52
Ubi Banca, perquisizioni uffici dei manager Polotti, Moltrasio, Cera, Messiah...

Ubi Banca, perquisizioni uffici dei manager Polotti, Moltrasio, Cera, Messiah…

BERGAMO – Raffica di perquisizioni della Guardia di Finanza negli uffici dei manager di Ubi Banca, quinto gruppo bancario italiano, e di Ubi-Leasing spa, controllata di Ubi-Banca. Si indaga per ostacolo alla vigilanza, truffa e riciclaggio. Tra gli uffici perquisiti anche quelli del presidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, e del presidente di Italcementi, Giampiero Pesenti. 

La perquisizione a carico di Bazoli riguarda la sua responsabilità di presidente di un gruppo di azionisti di Ubi-Banca, chiamato “Associazione Banca Lombarda e Piemontese”.

I finanzieri hanno perquisito anche gli uffici del presidente del comitato di gestione di Ubi-Banca, Franco Polotti, del presidente del comitato di sorveglianza, Andrea Moltrasio, del vicepresidente del Comitato di Sorveglianza della banca, Mario Cera, e dei consiglieri Victor Massiah e Italo Lucchini.

Perquisizioni anche negli uffici di Giampiero Bertoli, ex amministratore delegato di Ubi-Leasing, Alessandro Maggi, ex direttore generale, e Guido Cominotti, ex responsabile del servizio Recupero e Vendita Beni di Ubi-Leasing. Nei loro confronti sono ipotizzati dalla magistratura di Bergamo i reati di truffa aggravata e riciclaggio.

Secondo quanto riferisce l’agenzia Ansa, il reato di ostacolo all’attività di vigilanza si riferisce a presunte, gravi anomalie nella modalità di comunicazione riguardo alle indicazioni dei vertici di Ubi-Banca, nata dalla fusione di Banca Popolare di Bergamo e altre Banche Popolari.

Secondo l’accusa, due gruppi di azionisti di Ubi-Banca (l’Associazione Amici di Ubi e l’Associazione Banca Lombarda e Piemontese, quest’ultima presieduta da Bazoli) avrebbero messo in campo, senza che le autorità di vigilanza ne avessero compiuta conoscenza, un sistema di regole tale da predeterminare i vertici di Ubi-Banca.

Quanto ai reati di truffa e riciclaggio contestati agli ex dirigenti di Ubi-Leasing (filone nel quale è chiamato in causa anche Giampiero Pesenti) la magistratura ipotizza gravi irregolarità nella compravendita di beni di lusso, tra i quali imbarcazioni e aeromobili. Sempre secondo l’accusa tali beni sarebbero stati ceduti in leasing a persone fisiche e società, ma di fronte alle prime difficoltà di pagamento delle rate concordate, i beni venivano sottratti a coloro che avevano sottoscritto il contratto di leasing e subito ceduti, a un prezzo di gran lunga inferiore al valore reale, a persone vicine a Ubi-Leasing.

Gli indagati dell’inchiesta sono complessivamente una decina. Circa cento i finanzieri del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza impegnati in una ventina di perquisizioni a Bergamo e in altre città.