Università: a Firenze lezioni di notte con vino, birra e caldarroste

Pubblicato il 24 Novembre 2010 0:55 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2010 0:56

Caldarroste, vin brulè, birre e sacchi a pelo. Così gli studenti dei collettivi di Scienze, Medicina, Ingegneria e Farmacia si sono preparati ad affrontare la maratona di lezioni non stop in notturna, organizzata per protestare contro il ddl Gelmini, al vaglio del Parlamento, in collaborazione con alcuni professori nel plesso didattico dell’ateneo fiorentino in viale Morgagni. I corsi by night sono stati allestiti all’interno di un edificio sul quale campeggia un grande striscione con la scritta ”Vendesi” a caratteri cubitali e ‘No al ddl Gelmini, una notte per fermarlo’.

Nell’ingresso, dove gli studenti hanno allestito il ‘punto ristoro’, altri slogan: ‘No alla fine dell’università pubblica’ ed anche ‘EnteroGelmini, distrugge la flora universitaria’. Sui tavoli, uniti a fondo sala dai ragazzi, tutto il necessario per resistere alla veglia di studio: ”caffè, tanto caffè, castagne da arrostire, e vin brulè, oltre che birre”, elenca Camilla, del collettivo di Farmacia. Il via alla maratona è stato dato poco dopo le 20 con una lezione di immunologia tenuta da un ricercatore della facoltà di Medicina. Alcune decine gli studenti ad assistere, ”ma ne aspettiamo molti altri, che crediamo arriveranno alle ore piccole”, rassicura Camilla.

Gli argomenti delle lezioni, una per ogni ora senza pause fino alle 8 di domani mattina, sono dei più vari: si va dai vaccini antivirali al buco dell’ozono, passando per la cupola del Brunelleschi fino ad arrivare, intorno alle 5 del mattino, a discettare di ”origami: arte e scienza nella piegatura della carta”. Intanto, non manca nemmeno chi, tra un ripasso e un caffè, si prepara ad affrontare la nottata all’insegna del relax, sdraiandosi sulle panchine dell’atrio centrale. E la mattina, finita la maratona, ripartono i corsi regolari: ”In attesa che il Parlamento decida del nostro futuro”, dicono gli studenti per nulla assonnati.