Valanghe, giornata nera. 4 sciatori morti: 2 in Trentino, 1 a Cortina e Cuneo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Febbraio 2015 17:09 | Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio 2015 19:45
 Valanga a Cortina, morto scialpinista olandese. Due soccorsi su Monte Prata

Valanga a Cortina, morto scialpinista olandese. Due soccorsi su Monte Prata (foto LaPresse)

CORTINA D’AMPEZZO – Giornata nera sulle montagne italiane: sono 4 gli sciatori morti a causa di tre valanghe. A Cortina la vittima è un giovane olandese. Ad Argentera, in provincia di Cuneo, la vittima è un inglese di 47 anni. L’ultima valanga si è staccata in trentino, nella zona del passo del Brocon: a morire sono stati due sciatori italiani.

Trentino.  Due persone sono  nel pomeriggio di sabato 7 febbraio. Si tratta di un giovane sciatore fuori pista lombardo e di uno snowboarder vicentino travolto da una valanga. .

Entrambi gli incidenti sono avvenuti nella zona di Castello Tesino, sulle piste da sci del passo del Brocon, nel Trentino orientale. Per lo sciatore fuori pista sono intervenuti elicottero del 118, ambulanza e una serie di mezzi di servizio delle piste, ma per il ragazzo, 17 anni, i tentativi di soccorso sono stati vani. Della valanga è rimasto vittima invece un uomo di 40 anni della provincia di Vicenza, che stava affrontando, in compagnia di altri quattro amici, rimasti illesi, un fuori pista sul monte Agaro, in località Chalet Paradiso, sul versante della montagna che si affaccia sulla Valsugana. Scattato l’allarme, dato dai compagni, il coordinatore dell’area operativa Trentino orientale del Soccorso alpino trentino e la centrale operativa di Trentino emergenza, hanno inviato sul posto due elicotteri, con a bordo il tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino Trentino, il personale medico e infermieristico, due unità cinofile del Soccorso alpino trentino, un’unità cinofila della Guardia di Finanza e circa 30 tecnici della Zona operativa Valsugana-Tesino. Giunti sul posto i soccorritori hanno iniziato subito le ricerche con i cani, le sonde e sapendo che l’uomo era sprovvisto di ArtVa anche con il Recco, una speciale apparecchiatura che permette di rintracciare il segnale di piastrine inserite nelle tute da sci. Lo snowbordista è stato trovato, con le sonde, sotto un metro e mezzo di neve, ma per lui non c’è stato nulla da fare

Cortina. E’ morto, travolto e sepolto da una valanga a Cortina, un giovane scialpinista olandese. Si tratta di un giovane di soli 24 anni. Salvi il padre e due suoi fratelli che sciavano con lui. La slavina si è staccata sotto il Monte Averau, vicino Passo Giau, non in Faloria, come riferito in un primo tempo dai soccorritori.

Si tratta della stessa slavina nella quale si riteneva fossero rimasti coinvolti solo due turisti, riusciti a mettersi in salvo. Ma con i due, padre e figlio, c’era un terzo loro familiare, che invece non ce l’ha fatta. Inizialmente era stata diffusa la notizia che l’intervento di soccorso fosse in atto in Faloria, tutt’altra parte nella vallata di Cortina. In realtà è da qui che sono partiti gli equipaggi della Forestale e del Suem 118 per raggiungere in elicottero la zona del Giau.

Cuneo. Uno sciatore è stato travolto e ucciso da una valanga che lo ha scaraventato contro un albero. La vittima, un inglese di 47 anni, stava sciando fuoripista con un gruppo di altre persone. Tutti erano dotati delle attrezzature di sicurezza (airbag e Arva), e sono riusciti a non farsi sommergere dalla massa nevosa. All’uomo, tuttavia, è stato fatale il violento urto contro un albero.

 Socccorsi due sciatori sul Monte Prata. Due sciatori che si erano persi sciando fuori pista nel comprensorio del Monte Prata, sono stati recuperati sani e salvi da agenti del Corpo forestale dello Stato-sezione Castelsantangelo sul nera (Macerata). Si tratta di zio e nipote, residenti a Montefalco (Perugia). L’allarme è stato dato verso le 11:30 di oggi 7 febbario  dal responsabile di una scuola di sci. A causa della neve, che in quota ha superato il metro, e della visibilità scarsa, i due erano finiti fuori pista perdendo l’orientamento.

Hanno fornito via cellulare una descrizione del luogo in cui si trovavano – alcuni chilometri più a valle, non lontano da un campeggio – e i soccorritori li hanno raggiunti dopo circa due ore. Viste le condizioni meteo e il pericolo di valanghe (a livello ‘3’ su una scala di ‘4’), il Corpo forestale dello Stato invita alla prudenza tutti coloro che domani raggiungeranno le vette dei Sibillini: ”mai sciare fuori pista”, è la raccomandazione.