Virus West Nile, contagio si allarga: due ricoverati a Milano

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 agosto 2018 6:00 | Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2018 8:13
Virus West Nile, due casi a Milano: due uomini ricoverati

Virus West Nile, due casi a Milano: due uomini ricoverati (foto Ansa)

MILANO – Il virus West Nile arriva anche a Milano: due casi di infezione sono stati segnalati nella giornata di lunedì 27 agosto dall’Ats (Agenzia di tutela per la salute) del capoluogo lombardo. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Stando a quanto comunicato dalla struttura, i due casi sono un uomo di 53 anni, residente a Milano e ricoverato al Policlinico, che presenta un “quadro clinico neuroinvasivo” ma la cui condizione è in fase di miglioramento, e il caso di un uomo di 80 anni, anche lui nella stessa condizione e ricoverato all’ospedale di Legnano, nella provincia di Milano.

Solo in una piccola percentuale di casi la cosiddetta “febbre del Nilo” si manifesta come una malattia neuro-invasiva, con disturbi come l’encefalite e la meningo-encefalite: il rischio di contrarre questa forma aggressiva aumenta con l’età ed è particolarmente elevato nelle persone con più di 60 anni.

“Regione Lombardia ha messo in campo tutte le procedure previste per la sorveglianza e la prevenzione della diffusione del West Nile virus, malattia infettiva trasmessa all’uomo e agli animali, attraverso la puntura di zanzare infette del genere Culex”, ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, in merito ai casi segnalati in Lombardia di West Nile virus, che nel 2018 sono stati al momento 22.

“Il virus West Nile – ha spiegato Gallera – che viene trasmesso all’uomo e agli animali, generalmente equini ed uccelli, attraverso la puntura di zanzare infette, non si trasmette da persona a persona”. Le ATS, ha aggiunto l’assessore, “hanno inviato a tutti i sindaci del territorio di competenza la circolare regionale che conferma anche per il 2018 la necessità di disporre un sistema di sorveglianza capace di identificare l’eventuale insorgenza di fenomeni importanti/focolai e quella di intensificare la strategia comunicativa per il contenimento delle zanzare. I Comuni sono stati, pertanto, invitati a mettere in atto azioni incisive di prevenzione rivolte al contrasto e al contenimento delle zanzare in particolare di quelle del genere Aedes”.