La classifica dei vizi degli italiani: ai primi posti alcol e fumo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 gennaio 2019 10:00 | Ultimo aggiornamento: 21 gennaio 2019 10:13
Vizi degli italiani: alcol, fumo... Niente gioco d'azzardo

Vizi degli italiani: alcol, fumo… Niente gioco d’azzardo (Foto Ansa)

ROMA – Tra i vizi nocivi più duffusi tra gli italiani ci sono alcol e fumo. Molto più del gioco d’azzardo che, secondo l’ultimo rapporto della Fondazione Bruno Visentini, coinvolge in maniera “problematica”, solo lo 0,9% degli italiani. Numeri ben più preoccupanti quelli relativi invece ad alcol e sigarette. Negli ultimi 10 anni in Italia 435mila persone sono morte per incidenti i malori dovuti ad un eccessivo consumo di alcolici. Numeri preoccupanti anche quelli del consumo di fumo, un giovane su dieci è consumatore abituale di tabacco e più della metà di questi fuma anche cannabis. 

 Il “Rapporto 2017” della Fondazione sulla percezione sociale del gioco d’azzardo in Italia compie un’analisi a livello territoriale, di genere, per classi di età e sociale del gioco fisico e on line in Italia, su un campione di 1.600 intervistati (a cura di IPSOS). Ed evidenzia come in Italia – dove si stima che oltre il 44,0% dei cittadini tra i 18 e i 75 anni ha giocato almeno una volta nell’ultimo anno – solo lo 0,9% deve considerarsi “giocatore problematico”. La stragrande maggioranza dei cittadini ha un rapporto sereno con il gioco pur nelle diversità culturali e territoriali. Insomma non proprio una percentuale così preoccupante da giustificare i provvedimenti del governo in materia, come la scritta “nuoce gravemente alla salute” sui Gratta & Vinci. Scritta non proprio utile visti iriultati delle scritte analoghe messe sui pacchetti di sigarette. 

Secondo i dati dell’Osservatorio Enpam-Eurispes, l’alcol rappresenta il primo fattore di rischio per la salute in Europa, dopo il fumo e l’ipertensione. Nei paesi dell’Unione, il consumo annuo pro capite è stimato a 9 litri. L’Italia supera nettamente la media mondiale di un consumatore di alcol su tre: il 60% degli italiani, infatti, consuma una o più dosi di alcol al giorno. Nel nostro Paese si contano 8,6 milioni di consumatori a rischio, 2,5 milioni dei quali anziani e 1,5 milioni adolescenti. Secondo l’Osservatorio Nazionale Alcol-Cneps dell’Istituto Superiore di Sanità i consumatori “dannosi”, che presentano problemi di salute conseguenti al consumo di alcol, sarebbero circa 700mila.

E’ alto in Italia anche il numero di minori che fumano. Uno su dieci è consumatore abituale, quasi la metà ha fumato, ha provato a fumare o fuma ogni tanto e tra quelli abituali più della metà fuma anche cannabis. Non accenna a diminuire invece il numero totale dei fumatori che appare in leggero aumento. Questo ci dicono i dati presentati dall’OSSFAD del Centro Nazionale Dipendenza e Doping dell’ISS in occasione della Giornata Mondiale senza tabacco. I ragazzi tra i 14 e i 17 anni, infatti, accendono la prima sigaretta alle scuole secondarie di secondo grado e una piccola percentuale addirittura inizia a fumare alle scuole elementari (9-10 anni).

L’identikit del giovane fumatore abituale è tratteggiato nell’indagine EXPLORA realizzata su un campione rappresentativo di 15.000 ragazzi tra i 14 e i 17 anni. Sono soprattutto maschi, frequentano istituti professionali e licei artistici, i genitori hanno un livello di istruzione medio-basso e non controllano le spese dei figli, risultano propensi al rischio e hanno una percezione del proprio rendimento scolastico mediocre o appena sufficiente. I giovani fumatori abituali, inoltre, sono quelli che fanno meno sport e che bevono più energy drink. Il dato preoccupante, inoltre, fotografa un maggiore consumo di alcolici tra i fumatori abituali, fino a quattro consumazioni di birra e super alcolici a settimana. Il dato cresce a dismisura sul consumo di droghe: più della metà dei fumatori abituali (il 65,6%) ha fumato almeno una volta anche cannabis nell’ultimo anno rispetto al 2% dei non fumatori. L’indagine ISS-DOXA, realizzata su un campione nazionale di oltre 3.000 soggetti rappresentativo della popolazione italiana, ha confermato, una situazione di stallo, invece, nel numero totale dei fumatori: sono 12,2 milioni, in leggero aumento rispetto al 2017 (11,7 milioni).