Australia. Donna vuole testimoniare in burqa: al giudice la decisione

Pubblicato il 5 agosto 2010 10:01 | Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2010 11:23

In un caso senza precedenti in Australia, la Corte distrettuale di Perth deciderà questo mese se una donna musulmana, testimone d’accusa in un processo per frode, potrà rendere testimonianza indossando il burqa, che lascia scoperti solo occhi e mani. L’insegnante di studi islamici identificata come Tasneem, 36 anni, afferma che se non lo indossasse sarebbe a disagio davanti a uomini che non conosce.

La giudice Shauna Deane ha ascoltato oggi gli esposti delle parti e comunicherà la sua decisione il 19 agosto. I legali della difesa temono che i giurati non possano ben valutare la sua deposizione senza poterne leggere le espressioni facciali, e affermano che l’esigenza di coprire il volto esprime una preferenza culturale piuttosto che una parte essenziale della sua religione.

L’accusa ha spiegato che Tasneem indossa il burqa da circa 20 anni per ragioni di modestia, e comparire davanti alla giuria a volto scoperto sarebbe un’esperienza così estranea e stressante, che la giuria non potrebbe ricavare alcuna indicazione dalle espressioni facciali. Il processo è a carico di Anwar Sayed, ex direttore di un collegio per ragazze musulmane a Perth.

E’ accusato di aver gonfiato il numero di studenti nel 2006 e 2007 per ottenere sussidi per oltre un milione di dollari (circa 700 mila euro). Il caso ha scatenato polemiche e diviso le opinioni politiche, anche all’interno dei due maggiori partiti.