Fine del mondo posticipata, il predicatore non si arrende: “Sarà il 21 ottobre”

Pubblicato il 24 Maggio 2011 - 14:12 OLTRE 6 MESI FA

Harold Camping

ROMA – Contrariamente alle sue (non rosee) previsioni il mondo non è finito il 21 maggio. Così, dopo aver terrorizzato un manipolo di adepti ed averli spinti a vendersi tutti i beni qualche giorno prima dell’apocalisse programmata, ad Harold Camping non è restato che tornare in radio a spiegare cosa (non) è successo.

Dietrofront? Mea Culpa? Scuse? Niente di tutto questo. L’anziano biblista apocalittico, classe 1921, se l’è cavata con un semplice spostamento di data: il mondo finirà, ma non più il 21 maggio, bensì il 21 ottobre. La bontà di Dio, insomma, ci ha donato altri cinque mesi sulla terra.

La previsione di Camping, in realtà, non è nuova. Secondo la sua profezia originaria, infatti, alle 18 del 21 maggio un enorme terremoto avrebbe dovuto annunciare il giudizio universale. Gli angeli della morte, però, se la sarebbero presa molto più comoda intervenendo a completare il lavoro solo il 21 di ottobre. Saltata la prima parte al predicatore radiofonico non è restato che puntare con decisione sulla seconda. La notizia vera è che, sulla sua radio californiana, quella da cui sono partiti tutti gli annunci apocalittici, c’è chi lo segue ancora. Anche se adesso non mancano i delusi, soprattutto tra quelli che, come Robert Fizpatrick, hanno speso tutti i loro risparmi o quasi per pubblicizzare l’evento. Finisce il mondo, serve la pubblicità per raccontarlo. Misteri degli States.

Sabato 21 maggio Camping si è chiuso in albergo aspettando il terremoto. Quindi si è chiuso in un silenzio ostinato per due giorni facendo solo sapere alla stampa di essere sotto shock per il mancato verificarsi della profezia. Lunedì, però, è tornato in radio quasi come se niente fosse. Ha spiegato quello che è accaduto. Non un errore di calcolo ma di interpretazione. La fine del mondo, secondo il predicatore, è davvero iniziata il 21 maggio. Solo che non ce ne siamo accorti. Leggendo la Bibbia, infatti, il predicatore aveva pensato ad un terremoto devastante al cui cospetto quello del Giappone era un “picnic”. Ieri la nuova illuminazione: “La fine del mondo è iniziata ma in modo più spirituale di come avevo creduto. Il processo, però, è irreversibile. E il 21 ottobre sarà la volta dell’apocalisse fisica”.

“Se noi guardiamo a quanto avvenuto il 21 maggio – ha spiegato Camping – ci accorgiamo che l’apocalisse spirituale è già avvenuta”. Si tratta, insomma, solo di attendere. Camping ha già “toppato” apocalisse due volte:  nel 1994 e il 21 maggio. La terza volta sarà quella buona?