Gaza: veliero di pacifisti israeliani avvicinato da una motodevedetta proprio israeliana

Pubblicato il 28 Settembre 2010 11:33 | Ultimo aggiornamento: 28 Settembre 2010 11:55

Una motovedetta israeliana ha avvicinato una spedizione di un gruppetto di pacifisti ebrei, tra cui alcuni cittadini israeliani,  salpati a bordo del piccolo veliero “Irene” con l’intenzione dichiarata di sfidare il blocco marittimo della Striscia di Gaza, l’enclave palestinese controllata dagli islamici di Hamas.

Secondo quanto appreso, l’imbarcazione è giunta a una ventina di chilometri da Gaza e quindi a ridosso del tratto di mare dichiarato off limits da Israele. Al momento non risultano ancora contatti diretti con la marina israeliana, ma il dirottamento dell’Irene è considerato un epilogo scontato.

Un portavoce militare, interpellato dall’Ansa, si è rifiutato per ora di fornire dettagli. Il ministero degli Esteri ha tuttavia confermato fin da ieri che il vascello non sarà lasciato passare e che il suo equipaggio potrà scegliere se deviare volontariamente verso il porto egiziano più vicino per sbarcare il suo carico simbolico di aiuti destinati a Gaza o essere scortato d’autorità verso uno scalo israeliano.

Lo scenario – a differenza di quanto accaduto a fine maggio con il sanguinoso raid contro la ben più nutrita spedizione a guida turca della Freedom Flotilla – non lascia comunque presagire incidenti. A bordo dell’Irene ci sono in totale sette pacifisti disarmati, fra i quali un superstite ultraottantenne dell’Olocausto, l’autrice di una nota biografia in inglese di Primo Levi e il padre di una vittima israeliana di un attentato suicida cofondatore di un gruppo di dialogo formato insieme da genitori di caduti israeliani e palestinesi.

Il gruppo ha fatto ripetutamente sapere di volersi mantenere fedele al rispetto della non violenza e di non essere intenzionato a compiere alcun gesto di resistenza attiva di fronte a un abbordaggio.