Guerra della nutella: Malesia contro Francia per tassa sull’olio di palma

Pubblicato il 21 Novembre 2012 7:31 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2012 17:34
Guerra della nutella: Malesia contro Francia per tassa sull'olio di palma

Guerra della nutella: Malesia contro Francia per tassa sull’olio di palma (foto Lapresse)

KUALA LUMPUR, MALESIA – La tassa sull’olio di palma – o tassa sulla Nutella come la stampa francese e internazionale l’hanno rinominata – ha suscitato polemiche non solo in Francia, ma anche in altri Paesi che sono indirettamente coinvolti in questo “affaire”.

Ultimamente è sceso in campo nel dibattito perfino la Malesia, uno dei maggiori esportatori di olio di palma, tramite l’ufficiale Concilio dell’Olio di Palma. In una dichiarazione pubblica, quest’ultimo aveva bollato il progetto del senato francese come «irresponsabile» e «disinformato». « La proposta di legge è fondata – si legge nella dichiarazione del Concilio – su asserzioni inappropriate secondo le quali l’olio di palma sarebbe nocivo per la salute e per l’ambiente, e inoltre sul fatto che la Malesia non rispetti l’ambiente».

La proposta di legge prevedeva un aumento delle imposte sull’olio di palma, quello già presente negli alimenti come quello importato dall’estero, dell’ordine del 300%. Obiettivo della legge era che la tassazione passasse dai 98 euro attuali per tonnellata a 400 euro. Secondo il firmatario della proposta, tale aumento era motivato dalla nocività dell’olio di palma sulla salute come pure da preoccupazioni ecologiche legate al disboscamento intensivo delle foreste della Malesia.

I primi interessati dalla modifica fiscale sono i paesi produttori di olio di palma e alcuni grandi produttori alimentari. La Malesia e l’Indonesia rappresentano da sole l’85% delle esportazioni di questo prodotto e difatti non sono mancate critiche da parte della Malesia. Altrimenti, il primo gruppo industriale ad essere danneggiato dalla tassazione sarebbe Ferrero, lo storico marchio italiano proprietario di Nutella. L’olio di palma rappresenta circa il 20% della ricetta della crema di cioccolato e noccioline.

La legge dal senatore si inserisce in un contesto francese di riflessione sulla minaccia dell’obesità tra i giovani e nella società. Ma la legge contro l’olio di palma ha scatenato anche delle reazioni vivaci da parte dei produttori alimentari. L’ingrediente, sebbene poco conosciuto, è presente in moltissimi alimenti, soprattutto dolci. Nel paese dei pains au chocholat e dei croissant, la nuova tassa imporrebbe degli aumenti a raffica nel settore della pasticceria.