Israele, un incendio devasta la riserva del Golan

Pubblicato il 27 maggio 2010 18:38 | Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2010 20:30

Le alture del Golan

Un incendio, provocato da militari israeliani nel corso di un’esercitazione di tiro, ha devastato oggi almeno 3000 ettari di riserva naturale sulle alture del Golan, nei dintorni del sito archeologico di Gamla. Lo hanno riferito i vigili del fuoco, indicando essi stessi le cause dell’accaduto.

Secondo un responsabile dell’autorità israeliana dei parchi naturali, i danni sono ingenti e occorreranno “diversi anni” per ripristinare il sito. La riserva di Gamla sorge attorno a un sito nel quale sono state ritrovate tracce di un antico villaggio ebraico espugnato dai romani nel 67 d.C., secondo le cronache di Giuseppe Flavio, dopo una sofferta resistenza.

Il villaggio in Israele è stato ribattezzato la ‘Massada del Nord’, sulla base di un paragone con la fortezza meridionale di Massada, vicina al Mar Morto, costruita da re Erode e conquistata anch’essa dalle legioni romane (nel 76 d.C.) dopo una rivolta all’ultimo sangue tramandata dallo stesso Giuseppe Flavio.

La zona è nota come un rifugio di grandi uccelli rapaci ed è prossima a un’area vinicola fra le più apprezzate d’Israele. Le alture del Golan, strappate alla Siria e occupate dallo Stato ebraico durante la guerra dei Sei Giorni (1967), sono tuttora al centro d’un contenzioso irrisolto con Damasco.