Naufragio barconi: centinaia di morti al largo Libia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Agosto 2015 23:46 | Ultimo aggiornamento: 28 Agosto 2015 12:01
Naufragio barconi, centinaia di morti al largo della Libia

Naufragio barconi, centinaia di morti al largo della Libia

ROMA –  Centosessanta li hanno trovati che galleggiavano senza vita sul mare. Altri 40 chiusi dentro la stiva di un barcone che si era arenato. Tanti altri li hanno dovuti lasciare in mare perché la barca che era andata a prenderli non aveva più posto. Ancora un naufragio a largo della Libia. E col passare delle ore il timore iniziale, quello di centinaia di vittime è diventato purtroppo realtà.

Ad affondare, secondo una ricostruzione della Bbc che cita “residenti e responsabili” libici, sono stati due barconi: uno, che ha lanciato una richiesta di aiuto nelle scorse ore, aveva a bordo circa 50 persone mentre “il secondo, che è affondato molto dopo, portava 400 passeggeri”.

“La Guardia costiera libica sta conducendo un’operazione di soccorso dell’imbarcazione ma si teme che la maggior parte di coloro che erano a bordo siano morti“, riferisce ancora il sito dell’emittente britannica precisando che i naufragi sono avvenuti al largo della città di Zuwara, al confine con la Tunisia.

Fonti locali contattate dall’ANSA, nell’annunciare che “barcone carico di migranti è affondato nei pressi di Zuwara”, hanno precisato che un “centinaio di migranti sono stati tratti in salvo”, circostanza confermata anche da un residente alla Bbc precisando che i sopravvissuti sono stati ricoverati nell’ospedale cittadino. Le vittime includono migranti da Siria, Bangladesh e diversi paesi dell’Africa sub-sahariana, riferiscono residenti citati dal sito britannico.

In serata la Guardia costiera libica aveva reso noto che “almeno dieci” persone sono morte nell’affondamento di un’imbarcazione con 200 migranti a bordo al largo della Libia, riferisce un tweet dell’Afp in parziale contrasto con le cifre Bbc.

La raffronto tra 450 migranti a bordo e solo 100 salvati lascia temere 350 vittime, e quindi potenzialmente uno dei naufragi più gravi degli ultimi tempi al largo della Libia (il 5 agosto scorso era affondato un barcone con a bordo oltre 600 persone, almeno duecento delle quali erano finite in fondo al mare).

Nel nel Canale di Sicilia, l’incidente con il bilancio più pesante resta quello del 18 aprile scorso: circa 700 le vittime, la strage più grave dal dopoguerra.    La Libia, con la sua crisi interna che spacca il paese vari pezzi e favorisce l’infiltrazione dell’Isis, è terra da cui salpano molti barconi allestiti dai trafficanti di esseri umani grazie proprio alla carenza di controlli provocata dall’instabile situazione. Zuwara è notoriamente un punto da cui salpano molti i barconi.