Nuova Zelanda: museo esclude le donne incinte dalla mostra Maori

Pubblicato il 12 Ottobre 2010 11:21 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2010 21:30

Il museo Te Papa

Il museo nazionale della Nuova Zelanda a Wellington sconsiglia con decisione alle donne in gravidanza l’ingresso ad un’esposizione sulle credenze maori, in uno scontro di culture che ha indignato le femministe.

Il museo Te Papa ha invitato il personale dei musei regionali ad una visita ‘dietro le quinte’ di collezioni etnografiche con la raccomandazione che non siano viste da donne in gravidanza o durante il ciclo, per proteggerle da un’eventuale cattiva sorte.

Diversi oggetti esposti erano stati utilizzati durante le guerre maori e possono ospitare cattivi spiriti capaci di far del male alle donne in tale stato vulnerabile, ha spiegato la curatrice della collezione maori di Te Papa, Michelle Hippolite, sottolineando che non si tratta di un divieto ma di un avvertimento.

Secondo le femministe simili restrizioni non dovrebbero essere imposte nella società moderna, e un museo finanziato da fondi pubblici non dovrebbe costringere i visitatori a seguire credenze religiose e culturali che non condividono.

”E’ più che normale che le persone seguano le proprie pratiche culturali se non fanno male a nessuno, ma lo Stato non dovrebbe cercare di imporle agli altri”, ha detto al New Zealand Herald la nota blogger femminista Deborah Russel.