Papa Ratzinger: “La profezia di Fatima non si è ancora compiuta”

Pubblicato il 13 maggio 2010 14:10 | Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2010 14:10

“La profezia di Fatima non si è ancora compiuta, ci saranno guerre e terrore”. Sono le parole di Papa Benedetto XVI che ha celebrato la messa nella spianata davanti al santuario mariano alla presenza di circa 500mila fedeli.

Anche se non esistono altre parti non rivelate del Messaggio di Fatima, le sofferenze della Chiesa e dell’umanità previste dalla Vergine, e confidate da Suor Lucia Dos Santos nel testo fatto pubblicare 83 anni dopo le Apparizioni da Giovanni Paolo II, non sono affatto finite. Esse infatti non riguardavano solo le guerre mondiali, le persecuzioni del comunismo verso i credenti e l’attentato al Papa. E nonostante ciò possiamo e dobbiamo guardare con speranza al “futuro di Dio”. E’ questo il senso dell’omelia di Benedetto XVI.

«Anch’io sono venuto come pellegrino a Fatima, a questa ‘casa’ che Maria ha scelto per parlare a noi nei tempi moderni», ha detto il Papa, rivolgendosi alle centinaia di migliaia di persone presenti. «Sono qui per gioire della presenza di Maria e della sua materna protezione. Sono venuto a Fatima perché verso questo luogo converge oggi la Chiesa pellegrinante, voluta dal Figlio suo quale strumento di evangelizzazione e sacramento di salvezza. Sono venuto a Fatima per pregare, con Maria e con tanti pellegrini, per la nostra umanità afflitta da miserie e sofferenze».

Benedetto XVI ha ricordato il suo affidamento, sancito ieri, dei sacerdoti alla protezione mariana. Nel decennale, che ricorre oggi, della beatificazione di due dei tre pastorelli di Fatima, Giacinta e Francesco Marto, Ratzinger ha parlato anche dell’esempio dei tre piccoli veggenti, «che hanno fatto della loro vita un’offerta a Dio e una condivisione con gli altri per amore di Dio».