Pornostar con l’Aids: il terrore del contagio fa chiudere la Porno Valley americana

Pubblicato il 13 Ottobre 2010 - 15:47 OLTRE 6 MESI FA

set di un film pornoLa Hollywood del porno trema di fronte alla possibilità di un’epidemia di hiv, e chiude di botto tutti i set a luci rosse. Il terrore è nato quando uno degli attori di punta di due delle più note case di produzione di film vietati ai minori, la Vivid Entertainment e la Wicked Pictures, è risultato positivo al test dell’Aids.

Doveva essere una visita di routine, dal momento che negli Stati Uniti gli attori porno sono tenuti a provare di essere negativi al test dell’Hiv con un esame ogni mese. Ma questa volta è andata diversamente.

La notizia si è sparsa subito per la San Fernando Valley, ormai conosciuta come Porno Valley, a pochi chilometri da Los Angeles. E la reazione è stata immediata: il mondo del porno si è fermato.

L’attore sieropositivo è un paziente della “Adult Industry Medical Healthcare Foundation”, la fondazione che si occupa della salute delle pornostar americane, e che ora sta cercando in queste ore di rintracciare gli interpreti che hanno avuto contatto con l’attore.

Il caso non è il primo: già nel 2004 un pornoattore e tre pornoattrici risultarono positivi al test, con la conseguenza che una trentina di studios chiusero volontariamente le proprie produzioni in attesa dei risultati degli esami sugli interpreti che avevano girato scene con i quattro risultati positivi. Anche adesso si attende di verificare quanto si è allargato il contagio.

Per legge gli attori hard dovrebbero portare il preservativo quando girano, ma quasi sempre quest’obbligo viene eluso.