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Si perde in montagna: nella neve per 30 ore, costretta a bere la propria urina

Si perde in montagna: nella neve per 30 ore, costretta a bere la propria urina

Si perde in montagna: nella neve per 30 ore, costretta a bere la propria urina

SALT LAKE CITY – Nella speranza di trovare un aiuto, Karen Klein ha camminato per 30 ore tra la neve alta dello Utah, negli Stati Uniti, e per sopravvivere ha bevuto la propria urina e si è nutrita di ramoscelli di pino.

La donna, 46 anni, stava guidando dallo Utah verso il Gran Canyon, a bordo dell’auto c’erano il marito Eric e Isaac, il figlio di dieci anni; la neve scendeva copiosamente e la strada diventata pericolosa, racconta il Daily Mail. L’auto è rimasta bloccata in un fosso ma la Klein non si è persa d’animo: è scesa e ha percorso quasi un chilometro prima che fosse soccorsa e ricoverata al reparto di terapia intensiva.

Jim Driscoll, vice capo di Coconino County, ha detto che è stato “un miracolo di Natale” il fatto che i tre familiari, di Easton, Pennsylvania, siano stati salvati poiché “poteva finire molto, molto male”, riporta il Daily Mail.

La famiglia era in vacanza ed era partita per un viaggio di 240 km, da Bryce Canyon National Park, nello Utah meridionale, al confine con il Grand Canyon. Dopo aver trovato una strada chiusa a causa del maltempo, sono rimasti bloccati sulla forestale e cercato un modo alternativo per raggiungere la destinazione, ha detto Driscoll.

“Google Maps mostra che c’è un modo, ma è impraticabile” e aggiunto che “è un problema avuto più volte”. Quando la macchina è rimasta bloccata in un fosso, la Klein ha deciso di raggiungere la strada principale a 16 km di distanza, in cerca di aiuto o di campo per poter telefonare, lasciando nell’auto il marito e il figlio.

Kristen Haase, gemella di Karen, ha detto che la sorella ha fatto un corso di sopravvivenza nella natura, a corto di cibo e di acqua. Così, la Klein ha bevuto la propria urina e si è sfamata con ramoscelli di pino, sapendo che mangiare la neve avrebbe aumentato le possibilità di ipotermia, ha riferito la Haase.

Lungo la strada la donna ha iniziato ad avere allucinazioni, uno stiramento di un muscolo dell’inguine ma, dopo aver percorso quasi 50 km, ha finalmente raggiunto un capanno chiuso. Ha rotto una finestra e, una volta all’interno, è svenuta: sei ore più tardi è stata soccorsa e portata in ospedale.

Il marito Eric, 47 anni, che dormiva dentro la macchina con il figlio, è riuscito a fare una telefonata per chiamare i soccorsi. Una squadra di ranger del Federal Bureau of Land Management li ha trovati, ed è stata lanciata una ricerca per ritrovare la moglie.

La Klein, che è stata curata per la lunga esposizione al gelo, ha riportato lesioni alle mani piuttosto gravi: indossava una giacca vento, un berretto di lana e scarpe da trekking, ma non era attrezzata per la neve. Eric e Isaac Klein sono stati curati per il congelamento.

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