Terremoti, tsunami, alluvioni e frane: cosa sta succedendo alla Terra?

di Alessandro Avico
Pubblicato il 3 Ottobre 2009 11:32 | Ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2011 11:36

tsunami_smTsunami, terremoti, tifoni, allagamenti e frane, una serie impressionante di disastri naturali, quelli avvenuti nel sud dell’Asia e nel sud del Pacifico, ma anche in Italia e negli Stati Uniti, che hanno ucciso migliaia di persone in una settimana.

L’Oceano a largo delle coste delle isole Tonga e Samoa è stato scosso ancora una volta lo scorso venerdì. Secondo l’indagine geologica condaotta dagli Stati Uniti, il sisma è stato di di magnitudo 6,3 della scala Richter, più debole di quello che pochi giorni prima innescò una serie di onde anomale alte 8 metri e costate la vita ad oltre 170 persone.

A Sumatra, in Indonesia, il terremoto è stato se possibile ancora più devastante, Penang è stata completamente distrutta, almeno 1.100 i morti e, secondo fonti dell’Onu, altre 4.000 persone sono ancora tra le macerie. Inoltre le isole vulcaniche di Merapi. Talang e Tandikat sono in procinto di sfaldarsi a causa della forte scossa.

Anche gli Stati Uniti sono stati colpiti lo scorso giovedì da un sisma di magnitudo 5,1, che ha creato panico ed allrme in California.

In Italia la serie di alluvioni che sta colpendo il meridione hanno causato una frana a Messina. Decine di morti e dispersi per il fango che ha invaso la provincia messinese, distruggendo case e tagliando tutte le comunicazioni.

Nelle Filippine è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale dopo il passaggio del tifone Ketsana che ha ucciso quasi 400 persone.

Secondo il quotidiano tedesco “Bild”, una serie così tragica di eventi, avvenuti in appena una settimana, non può essere una coincidenza, ecco perchè scienziati di tutto il mondo stanno analizzando l’accaduto, monitornado le diverse situazioni, lanciando anche un allarme: il nostro pianeta ci sta terrorizzando, cosa sta succedendo alla Terra?

Il sismolo Kerry Sieh, dell’università Nanyang di Singapore, ha spiegato che il il terremoto di Sumatra e lo Tsunami nelle Samoa, potrebbero essere il preludio di una drammatica catastrofe naturale. “Potrebbe succedere domani, tra un anno, tra 30 anni o chissà quando, i tempi non sono maturi per fare delle previsioni così dettagliate, ma la pressione generata dai terremoti, genera altri terremoti”, ha spiegato il sismologo.

A questo punto, letto l’allarme del sismologo, la domanda sorge spontanea: ci sono altre zone a rischio catastrofe? E se sì, quali?

La risposta arriva dal professor Rainer Kind, rinomato ricercatore di un centro geologico in Germania, che al quotidiano “Bild” ha spiegato: “Sì, ci sono molte zone a rischio. Una serie di distorsioni avvenute nel nord-est dell’Anatolia, hanno creato grandi tensioni nella crosta terrestre. Le zone del Mediterraneo, Turchia e Tibet, sono a rischio. La ragione è che il Mediterraneo, che una volta era un Oceano di grandi dimensioni, continua a diventare sempre più piccolo”.

Ma come possono gli scienziati prevedere come, dove e quando avverranno le scosse più forti e con le conseguenze più allarmanti? Rainer Kind è preoccupato e spiega che anche con i metodi più moderni non è possibile fare previsioni al riguardo, altrimenti sarebbero già state fatte per il terremopto di Sumatra.