Al via dal 15 luglio la stretta sulla shrinkflation per contrastare i rincari nascosti dei prodotti confezionati (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Al via dal 15 luglio le nuove norme contro la shrinkflation, il fenomeno di riduzione delle quantità dei prodotti confezionati senza una analoga riduzione dei prezzi. A dirlo è il Codacons, ricordando che proprio mercoledì prossimo scadrà il termine entro cui l’Unione europea può contestare le misure proposte dal governo.
Le misure, denuncia il Codacons, appaiono però “annacquate e poco incisive”: è infatti scomparso l’obbligo per i produttori di indicare in etichetta la dicitura “Questa confezione contiene un prodotto inferiore di X (unità di misura) rispetto alla precedente quantità”, sostituito con un sistema di comunicazione lungo la filiera commerciale che coinvolge distributori e rivenditori sia fisici sia online. In caso di riduzione della quantità nominale di un prodotto, i soggetti della filiera (produttori, distributori) dovranno trasmettere ai venditori una comunicazione standardizzata contenente le informazioni sulla variazione, e la percentuale di aumento del prezzo riconducibile alla riduzione del contenuto, informazioni che andranno rese disponibili ai consumatori nei punti vendita o sui canali digitali.
Cos’è la shrinkflation e skimpflation
La shrinkflation riguarda un mercato, quello dei beni di largo consumo, che vale in Italia 120 miliardi di euro, e porta ad aumenti “occulti” dei prezzi in media tra il 10% e il 18%, con punte in alcuni casi del +40%, sottolinea il Codacons. Tra i beni più colpiti ci sono gli alimentari (cereali, yogurt, gelati, snack, biscotti, bibite), ma anche detersivi, carta igienica o bagnoschiuma, shampoo e dentifricio. Sui consumatori incombe però ora anche “un altro pericolo, la skimpflation”, denuncia ancora il Codacons, ossia la pratica di produttori e operatori di abbattere i costi riducendo la qualità delle materie prime che compongono i prodotti finiti o tagliando i servizi offerti agli utenti, senza ridurre prezzi e tariffe al pubblico. Così il burro o l’olio d’oliva vengono sostituiti con i meno costosi olio di palma o margarina, le uova fresche vengono rimpiazzate da tuorli e albumi in polvere.
