Aurora Tila in una foto Instagram rilanciata dall'Ansa
Ha confessato, ha detto di essere stato lui a uccidere Aurora Tila, gettandola da un balcone a Piacenza il 25 ottobre 2024. Al processo di appello, l’ex fidanzato della 13enne, condannato a 17 anni dal tribunale per i minorenni, ha cambiato versione e si è anche scusato per il gesto e per il fatto di aver aspettato tanto ad ammetterlo. “Con la confessione si chiude un cerchio. Ma ci auguriamo che la Corte confermi la sentenza di primo grado, che ha stabilito una pena congrua”, dice l’avvocato Emilio Malaspina, che assiste la madre della ragazzina vittima di femminicidio.
Il giovane imputato, 15enne all’epoca del delitto, ha fatto dichiarazioni spontanee, in videocollegamento dal carcere minorile di Catanzaro. I giudici hanno disposto un rinvio al 10 settembre, in attesa di ricevere una relazione sul comportamento nell’istituto penitenziario da parte del ragazzo, che sarebbe stato denunciato per vari reati. In aula era presente la mamma di Aurora, assistita dall’avvocato Malaspina.
