(Foto Ansa)
Evitare la parola “ice” per non scatenare meme. È questa, in sintesi, l’indicazione informale arrivata (fonte: CNN) ai funzionari della Federal Emergency Management Agency (FEMA) da parte del Dipartimento per la Sicurezza Interna statunitense, alla vigilia di una violenta tempesta invernale che sta colpendo gran parte degli Stati Uniti. Il motivo non è meteorologico, ma linguistico e politico: in inglese “ice” significa ghiaccio, ma è anche l’acronimo di Immigration and Customs Enforcement, l’agenzia federale per il controllo dell’immigrazione, al centro di forti polemiche.
Secondo le fonti, frasi apparentemente innocue come “watch out for ice” (“attenzione al ghiaccio”) o “keep off the roads if you see ice” (“state lontani dalle strade se vedete ghiaccio”) rischierebbero di essere lette come allusioni all’ICE e trasformate rapidamente in meme o prese in giro online.
Un gioco di parole involontario che, temono i funzionari, finirebbe per oscurare l’obiettivo principale degli avvisi: proteggere la popolazione da strade pericolose, blackout e danni alle infrastrutture. Per questo, al personale FEMA sarebbe stato suggerito di usare termini alternativi e più tecnici, come “freezing rain”, tradotto con “pioggia gelata”, evitando del tutto la parola “ice”. Una fonte ha però criticato la scelta: rinunciare a un linguaggio chiaro per paura dei meme creerebbe “un precedente pericoloso”.
La FEMA, dal canto suo, respinge l’idea di autocensure lessicali e ribadisce che continuerà a usare descrizioni “corrette e accurate” delle condizioni meteo: Un’informazione come questa sembra un disperato stratagemma per catturare l’attenzione del pubblico, piuttosto che un vero giornalismo che fornisca effettivamente agli americani informazioni sulla preparazione alle catastrofi che potrebbero salvare vite umane. La FEMA utilizzerà descrizioni corrette e accurate delle condizioni meteorologiche per comunicare in modo chiaro al popolo americano”.
