(Foto d'archivio Ansa)
Tre incidenti sul lavoro riaccendono l’allarme sicurezza nei cantieri italiani: un operaio di 55 anni è morto a Cremona precipitando da un ponteggio; un lavoratore di 50 anni è rimasto gravemente ferito a Belpasso; e non ce l’ha fatta il 22enne Luca Pezzulla, coinvolto sabato in un ribaltamento di un mezzo nell’azienda di famiglia a Uggiano La Chiesa.
Nel primo caso, la tragedia si è consumata nel centro di Cremona, in un edificio di corso Vittorio Emanuele II. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, era in corso un sopralluogo per verificare infiltrazioni sul tetto di una palazzina. Il 55enne, dipendente di un’impresa bergamasca, si trovava su un ponteggio mobile: si sarebbe sporto, cadendo da quasi dieci metri. Inutili i soccorsi del 118; sul posto anche ispettori dell’Ats Val Padana per chiarire dinamica e rispetto delle norme di sicurezza.
A Belpasso, invece, un operaio in somministrazione è precipitato da circa quattro metri mentre operava sul cestello di un muletto durante un inventario in una piattaforma logistica. È ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Cannizzaro di Catania. Durissima la presa di posizione dei sindacati: “Ancora una volta avevamo segnalato e avevamo chiesto interventi. Oggi contiamo un lavoratore in gravi condizioni”. E ancora: “non era necessaria e rappresenta una scelta organizzativa che esponeva a rischi evidenti”.
I segretari Nidil Cgil, Filcams Cgil e Cgil Catania aggiungono: “Non siamo dunque di fronte a una fatalità ma all’ennesimo episodio che dimostra come la sicurezza non possa essere trattata come un adempimento formale”. Da qui la richiesta che “venga fatta piena luce sull’accaduto”.
Infine, a Uggiano La Chiesa, Lecce, è morto il 22enne Luca Pezzulla, ricoverato in rianimazione all’ospedale Vito Fazzi dopo il probabile ribaltamento di un mezzo meccanico nell’azienda edile di famiglia.
