Crans-Montana, l'uscita di sicurezza era bloccata: niente domiciliari per la proprietaria Jessica Moretti (Fonte Ansa) - Blitz Quotidiano
Jessica Moretti, proprietaria con il marito Jaques del locale “Le Costellation”, teatro della tragedia di Capodanno a Crans-Montana, non andrà ai domiciliari. Per lei, infatti, il tribunale di garanzia di Sion ha disposto l’obbligo di firma, il divieto di lasciare la Svizzera con il ritiro del passaporto e il versamento di una cauzione ancora da definire. Il governo italiano, intanto, ha formalizzato l’intenzione di costituirsi parte civile. La conferma arriva dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, il quale ha definito questa scelta “giusta” per tutelare la memoria delle vittime italiane e garantire che lo Stato sia presente in ogni fase del procedimento penale svizzero.
L’uscita di sicurezza bloccata
“La tragedia di Crans-Montana è una tragedia dell’Italia intera e per questo il governo continuerà a battersi affinché sia fatta chiarezza e per esigere che ogni responsabilità sia accertata”, ha sottolineato Tajani, delineando le linee guida che l’esecutivo seguirà per “non far spegnere i riflettori” sulla morte di sei ragazzini e il ferimento di altri 14. L’Italia, quindi, è intenzionata ad essere parte civile nel processo svizzero perché, aggiunge Tajani, “questa è una ferita che è stata inferta a tutto il Paese”.

Le condizioni dei sette ricoverati in terapia intensiva al Niguarda di Milano sono “ancora estremamente critiche”, afferma l’assessore lombardo al Welfare, Guido Bertolaso. Due in particolare sono “molto gravi”: le prossime 48 ore, infatti, saranno decisive. Ai feriti, assicura Tajani, saranno garantite tutte le cure possibili. Intanto, emergono nuovi dettagli della tragedia. Per l’ex gestore del locale teatro della strage, prima del 2015 “Le Constellation” era solo una sala giochi. Sarebbe stato Jacques Moretti a trasformare il seminterrato con rilevanti interventi edilizi avviati senza presentare una domanda di concessione edilizia ma solo inviando al Comune una comunicazione. Inoltre, un’immagine delle telecamere di sicurezza del locale, mostrata dal Tg3, sembra confermare che l’uscita di sicurezza era bloccata da un mobiletto, forse un tavolino.
