Otto cani chiusi in gabbia costretti a bere acqua contaminata. Cacciatore nei guai (Foto d'archivio Ansa) - Blitz Quotidiano
Teneva otto cani, tra cui tre cuccioli, chiusi in gabbia, in condizioni di scarsa igiene. Non solo, gli animali potevano abbeverarsi solo da un’acqua che sarebbe stata contaminata. La vicenda è avvenuta a Chieti, in Abruzzo. A scoprire le precarie condizioni in cui vivevano i cani sono stati i militari del Nucleo carabinieri forestale di Chieti nella loro attività di prevenzione e repressione degli illeciti commessi ai danni degli animali.
Come si legge su Today, i cani si trovavano in “recinzioni non adeguate con punte sporgenti, coperture insufficienti a garantire idoneo riparo per le condizioni climatiche avverse, trascurata igiene dei ricoveri e ciotole dell’acqua contenenti microalghe contaminanti”. Il cacciatore che così li manteneva dovrà rispondere di pesanti sanzioni e mettere in atto una serie di prescrizioni suggerite dai veterinari della Asl al fine di adeguare i recinti e migliorare le condizioni di vita degli animali.
